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Vince! Spacchiamo tutto! - Il blog/sito di Vincenzo Giannella.

Il sapere e l'informazione arricchiscono il nostro forziere, il cervello, unica arma che non ci sarà mai rubata. Vincenzo Giannella.
August 16

Manganello contro la polizia: lettera di un rappresentante sindacale della Polizia di Stato

Questa lettera di un rappresentante sindacale della Polizia di Stato dovrebbe farci preoccupare, e molto. Manganelli, il Capo della Polizia, ha tenuto all’inizio di questa legislatura un intervento in Parlamento denunciando lo stato della Giustizia. In pratica, ha detto che i poliziotti rischiano la pelle e il criminale è subito fuori, anzi, non finisce neppure dentro. Manganelli è stato ignorato. Come ha scritto il giudice Bruno Tinti in “Toghe Rotte” il 95% dei delitti è impunito grazie alle leggi fatte da Berlusconi per salvare sé stesso e i suoi sodali. Anche il centro sinistra ha fatto la sua parte con il condono del 2006, atto dovuto. Come i gatti di notte sono tutti grigi, gli amministratori pubblici corrotti sono di tutti i partiti. La Polizia viene bastonata, l’Esercito la sostituisce nelle strade. Oggi i soldati sono 6.000 , ma potrebbero diventare 60.000. Tre miliardi di euro di tagli alla Polizia (un avvertimento stile mafioso?), la Giustizia al guinzaglio corto. Si stanno preparando per una possibile Argentina.

“Caro Beppe,

le posizioni del COISP (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), a riguardo di moltissime iniziative intraprese da questo governo, sono assolutamente critiche, perché contrarie alla nostra Costituzione e al buon senso!

Non siamo d’accordo con l’utilizzo dei militari nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica; non siamo d’accordo con certi provvedimenti in odore di “razzismo”; non siamo d’accordo con la figura del sindaco sceriffo; non siamo d’accordo con alcune iniziative di autotutela privata quali, per esempio, le ronde padane e non siamo assolutamente d’accordo con i tagli ingiustificati e assurdi che sono stati intrapresi ai danni del comparto sicurezza. Si parla di tre miliardi di euro! Questi tagli, ora, sopraggiungono in un momento già disastroso per le forze di Polizia.

Mi preme farvi notare che recentemente tutti, e ripeto TUTTI, i sindacati del comparto sicurezza e difesa hanno manifestato di fronte alle Prefetture d’Italia, distribuendo un volantino che informava la cittadinanza delle assurdità intraprese dall’attuale governo. Queste bestialità, peraltro, sono andate evidentemente contro le promesse fatte dal centro destra in periodo elettorale. Logicamente, le televisioni nazionali non ci hanno dato lo spazio adeguato e il legittimo interessamento. A onor di cronaca, solo la stampa e le tv locali ci hanno dato il giusto interesse.

In questo momento, ci stiamo organizzando sulle iniziative da intraprendere. Resta però fermo il principio che, in attesa di stabilire la prossima forma di protesta, dobbiamo continuare a dare il massimo risalto ed eco contro le incoerenze e le contraddizioni presenti in questi provvedimenti governativi.

Dobbiamo, innanzitutto, denunciare energicamente l’ultimo decreto, il cosiddetto provvedimento “anti-fannullone”, che ci vede fortemente penalizzati anche rispetto alle altre realtà pubbliche. La norma prevede che il dipendente delle forze di polizia che si ammala deve corrispondere, per i primi dieci giorni, un taglio della paga giornaliera pari a 20 euro(nell’ipotesi di uno stipendio base). L’inconcepibile provvedimento dice che la norma non deve essere applicata alle malattie dipendenti per causa di servizio. Il problema è che, prima che ti venga riconosciuta la “causa di servizio”, passano anche sei o sette anni dall’evento. Intanto, però, ti tolgono i soldi dallo stipendio. Al legislatore non interessa che devi pagare il mutuo; che hai dei figli e la moglie a carico; che hai la rata della macchina da pagare e che hai le tasse e le spese da sostenere come tutte le persone di questo mondo. Il ministro Brunetta, artefice di questo scempio, facendo leva su un legittimo dissapore dell’opinione pubblica avverso ad alcune forme di assenteismo, ha voluto adottare un provvedimento punitivo e discriminatorio nei confronti di tutti i dipendenti statali e in misura ancor maggiore - come spiegavo - agli appartenenti alle forze di polizia.

Abbiamo apprezzato ed esprimiamo tutta la nostra ammirazione nei confronti del dott. Di Pietro per la sua strenua e tenace difesa a favore degli appartenenti alle forze dell’ordine! Abbiamo letto sulla stampa nazionale, con somma gioia, le tue posizioni in cui hai giustamente schernito il demagogico e ipocrita provvedimento inerente, appunto, l’utilizzo di militari nelle nostre città.

Ti ringrazio ancora.” Fausto Fanelli - Componente del direttivo nazionale COISP

August 12

Berlusconi comincia a censurare internet, iniziamo da "The pirate Bay" (sito bittorrent). IN ITALIA (strofa da aggiungere alla canzone di Fabri Fibra).

Bene,
grazie a questo governo di merda e a questo giornalismo di merda della RAI addormentata e di mediaset di merda i cittadini non sanno una merda della merda che fanno.

Come avrete notato sono un po' incazzato.
Sì! Perchè adesso vogliono mettere le mani su internet, l'unico VERO strumento dove qualsiasi persona che sappia leggere e scrivere possa dire la sua, possa scegliere COSA VEDERE, farsi le proprie idee, apportare il proprio contributo intellettuale, istruirsi... Una specie (anche) di TV dove però non ti becchi la merda che vogliono farti vedere loro, ma dal tuo telecomando puoi vedere la trasmissione che vuoi a che ora vuoi e rivederla quante volte ti pare. Con "trasmissione" non intendo quello che comunemente si chiama trasmissione.
Intendo che se voglio vedere a che punto sono i rifiuti in campania per esempio cerco e trovo persone che hanno filmato con le loro videocamere o cellulari la situazione, di modo che tutti possano vedere COM'E' DAVVERO la situazione. Senza censure. Qualsiasi uomo può essere giornalista della sua realtà quatidiana.
Questo è un piccolissimo esempio dell'inifinita potenza di internet. (Esempi sui rifiuti a caso:  Rifiuti e non libertà di manifestare (sembra una scena di FASCISMO Mussoliniano!) e Rifiuti ancora a Napoli).
Un'infinita potenza che fa paura a chi? A chi ha da NASCONDERE QUALCOSA!
Eh sì! Perchè vogliono mettere a tacere anche youtube dall'Italia! Lo sapevate questo?!
Certo, così non potremo più vedere nè Grillo, nè Travaglio, nè De Magistris, nè i video di chi filma qualcosa che non va, nè chiunque vuole dire quaclosa GRATUITAMENTE e  FUORI DALLE CENSURE DEI GIORNALI E DELLA TV..
Ma lo sapete che la "non libertà" di stampa è tipica delle dittature? Per reggersi bene?! Siamo ancora nel fascismo dopo 60 anni di repubblica e ancora non lo sappiamo! LA LIBERTA' DI PAROLA DOV'E'?!?
Che idee posso farmi io se posso vedere solo Emilino Fedaccio (merda) in tv? Se NON POSSO SCEGLIERE cosa guardare, gente di destra, sinistra ecc.? Ma in TV li hanno fatti vedere tutti gli interventi bellissimi che fanno alle camere le persone dell'IDV? Per cosa lo pago il canone? Il canone si dovrebbe pagare per una TV pubblica come la BBC! Non per una finta pubblica ma privata (ai partiti) TV!!!!!!!!
Potrebbero essere utili delle tv per i partiti... ma fatevele voi, promuovete le vostre idee e poi lasciateci una tv pubblica d'informazione italiana come la BBC!! INDIPENDENTE DA TUTTI! Con giornalisti non lacchè!

Basta con le mie chiacchiere inutili, posto qualcosa di molto più serio:
Messaggio nell' homepage di Pirate Bay che che parla di questa censura:

"Fascist (notare il vocabolo usato, ndr) state censors Pirate Bay
We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.
This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.
We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.
We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).

And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here..."

Bene, già un modo per aggirare la cosa è stato trovato, mettere come DNS un OpenDNS (per chi odia l'informatica... ben gli sta!).
Io ho provato e mi funziona, non sono più censurato da stamani (BENE MERDE).

Che vergogna, su wikipedia c'è una lista di aziende che hanno avuto controversie giudiziare con Pirate Bay,ok. Ma in fondo... udite udite... GOVERNO ITALIANO!! Sfilza di aziende e poi "Governo italiano". Che pezzi!


Da Wikinotizie adesso:

L'Italia blocca The Pirate Bay

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

domenica 10 agosto 2008

Il logo di The Pirate Bay
Il logo di The Pirate Bay

Il più ampio e noto motore di ricerca di file .torrent, The Pirate Bay, ha postato sul suo blog un comunicato rivolto agli italiani in cui annuncia che la procura di Bergamo ha «ordinato il blocco del dominio e dell'IP per tutte le richieste provenienti dall'Italia».

Il comunicato rivolge critiche durissime al sostituto procuratore che ha firmato l'ordinanza, Giancarlo Mancusi, e al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, di cui Mancusi viene definito un «lacché». I gestori del sito accusano Berlusconi di aver ordinato l'operazione per impedire la diffusione di materiale critico nei confronti del suo governo e denunciano la concorrenzialità dei contenuti che è possibile reperire, seppure indirettamente, mediante il motore di ricerca con quelli offerti dalle aziende berlusconiane.

Mancusi era già noto nella battaglia contro i .torrent per aver chiuso colombo-bt, uno dei riferimenti italiani per gli utenti BitTorrent.

Indice

[nascondi]

[modifica] La risposta di TPB

Nel comunicato emesso, i gestori del sito assicurano che vinceranno anche stavolta la lotta contro i governi dittatoriali e autoritari e rendono note le contromisure che hanno preso:

  • registrazione di un apposito dominio per l'Italia (http://labaia.org che però sembra avere problemi, specie quando si cerca di usare effettivamente i torrent scaricati dal sito)
  • cambio degli indirizzi IP per aggirare almeno temporaneamente il blocco

Agli utenti italiani viene inoltre suggerito di aggirare definitivamente quella che viene definita «censura» delle autorità di Roma attraverso l'utilizzo di OpenDNS. Per fare uso del servizio è sufficiente sostituire i server DNS forniti dal proprio provider con i seguenti:

  • 208.67.222.222 (primario)
  • 208.67.220.220 (secondario)

Diverse fonti segnalano che sarebbe possibile connettersi al sito semplicemente sfruttando dei proxy anonimi, mentre altri utenti lamentano problemi anche usando l'OpenDNS e suggeriscono di usare DNS diversi, quale a titolo d'esempio 4.2.2.x con x una qualsiasi cifra tra 1 e 6.

[modifica] I commenti in rete

Feroci i commenti lasciati dagli utenti, italiani e non, nei confronti del governo italiano, che viene definito una dittatura nazifascista, e del Presidente del Consiglio, paragonato al Duce.

Emerge dai commenti, oltre al disprezzo verso le autorità italiane, la volontà della comunità di Internet di non lasciarsi prevaricare dall'autoritarismo dei governi e dei giudici, e la fiducia nei meccanismi con cui la rete è in grado di ripararsi ed aggirare ogni tentativo di blocco.

Alcuni commenti presenti su altri blog lanciano offese al popolo italiano, accusato di vigliaccheria e di collusione con organizzazioni mafiose, in particolare in relazione al massiccio consenso ottenuto da Berlusconi nelle recenti elezioni politiche.

[modifica] I problemi tecnici e legali

L'ordinanza di Mancusi appare, ad ogni modo, discutibile sotto il profilo tecnico. I file .torrent, infatti, unici contenuti fruibili da TPB, sono meri puntatori ai veri e propri dati e in quanto tali non violano alcuna normativa in materia di diritto d'autore. Per lo più, diverse versioni di Linux in passato hanno visto ampia diffusione proprio grazie al sistema BitTorrent, senza quindi che fosse riscontrabile alcuna violazione di legge.

Diversi bloggers fanno notare come ordinanze analoghe in altri paesi UE abbiano mancato l'obiettivo e asseriscono che il blocco sarebbe illegale in base alle leggi comunitarie.

TPB, che ha sempre giocato in punta di diritto le proprie battaglie contro i maggiori colossi dell'informatica e dell'entertainment, ha chiesto aiuto agli avvocati italiani per ottenere la revoca dell'ordinanza.
Un filmato dove si dice qualcosa su youtube...

MEDIASET vs YOUTUBE: prove tecniche di CENSURA

             









August 05

Lettera di un dipendente pubblico (uno di quelli che vengono chiamati quindi fannulloni dall'opinione pubblica).

Ciao Beppe,
so che il momento è difficile per tutti e c’è chi sta peggio di me ma non so a chi santo votarmi per farmi (farci!) sentire.
Mi scuso fin d’ora per la foga e, magari, per il disordine con cui esporrò le mie idee. Ma sono fuori di me per la rabbia.
Purtroppo viviamo in paese in cui si deve sempre tendere al peggio e mai al meglio… Abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa ma le tariffe no, sono le più alte, i tassi di interesse i più alti, le tasse più alte. Mai che si prenda l’Europa come esempio per il meglio, no…
Ma veniamo al dunque. Il 25 Giugno il ministro Brunetta emana il decreto legge 112 ed individua la categoria che sta portando al fallimento l’Italia: i dipendenti pubblici.
Non si accorge che il nostro paese è ostaggio della mafia, dei politici e dei media corrotti. No, il paese è ostaggio di se stesso. Strano paradosso. I servizi pubblici, quelli che il cittadino paga con le sue stesse tasse, sono un covo di “fannulloni”.
Da questo discenderebbe che nessuno riceva per tempo, tutti i mesi, le proprie pensioni, che i lavoratori in mobilità non ricevano sussidi, che negli ospedali le persone non vengano operate, che nelle scuole gli insegnanti non si presentino, che i poliziotti non rispondano al 113, etc, etc, etc, in uno stillicidio fin troppo facile di frasi purtroppo note.
Voglio gridare con tutto il fiato che ho in gola che siamo tutti cittadini, anche noi dipendenti pubblici (ebbene si, ora getto la maschera!), per cui spesso anche noi ci ritroviamo dall’altra parte dello sportello. Ma non sempre il disservizio è nel “pubblico”. Spesso chiamiamo per giorni il nostro operatore telefonico nel vano tentativo di risolvere un problema e ci ritroviamo in ostaggio di vocine sempre diverse con risposte diverse. Non è pubblico, è privato. A volte la nostra banca ci cambia il contratto unilateralmente, possiamo scegliere se accettare o andarcene. Non è pubblico, è privato. Ci capita di fare file anche di un’ora e mezza per spedire una raccomandata. Non è pubblico, è privato. Ci capita di presentarci al check in di un aeroporto e scoprire che, anche se abbiamo acquistato in tariffa piena due mesi prima, siamo in overbooking e non veniamo imbarcati. Non è pubblico, è privato. Continuo? No, è inutile, siamo tutti nella stessa barca e sappiamo tutti come !
si svolge la vita di noi poveri cristi, nel quotidiano.
Ma torniamo al nostro Brunetta. Scopriamo, nel mezzo delle ferie, che la manovra economica in discussione al parlamento taglia i fondi degli enti con cui si pagano gli incentivi sulla produzione. Ebbene si, signori, vi rivelo che da noi esistono misurazioni della produzione di quantità e qualità ed in base a questi, e al raggiungimento dei risultati individuati all'inizio dell'anno, ci viene erogato un terzo (lo riscrivo in cifre, così capite; 1/3) del nostro stipendio. A partire da gennaio, se la manovra sarà approvata, un terzo dei nostri già miserissimi stipendi, a parità di ore, di produzione, di presenza, non esisterà più!!!!
Abbiamo tentato tutte le vie per protestare ed essere visibili, da quel giorno. Assemblee, scioperi, fiaccolate, manifestazioni sotto la RAI, lettere ai giornali. NIENTE. NIENTE. NIENTE.
Hai ragione Beppe: questa è una dittatura mediatica. Un mese di mobilitazione e nessuno sa che per circa tre milioni di famiglie, al di là dei proclami politici che dicono che non ci saranno nuove tasse, dal 2009 sarà tragedia. Dicevano sicurezza e tagliano gli stipendi dei corpi di polizia, mandano l’esercito!!!! Dicevano meritocrazia e tagliano gli incentivi sulla produttività, l’unica leva gestionale!!! Facciamo presto i conti: 3 milioni di dipendenti (sanità, scuola, ministeri, polizia etc, etc), 3 milioni di famiglie. Se ogni famiglia è di almeno 3 persone i conti sono presto fatti: 9 milioni di persone che lavoreranno per uno stipendio al di sotto della soglia di povertà.
Io, personalmente, perderò circa 500 euro netti al mese… La mia rata di mutuo è molto più alta, però… Perché, già, noi dipendenti pubblici a gennaio 2009 continueremo pagare i mutui che nessuno ci rinegozierà, a pagare le bollette e a tirare la carretta.
La gente è contenta dei proclami del ministro e non sa che la malattia è stata sempre certificata da medici ASL fin dal primo giorno e che, sempre, fin dal primo giorno vi era l’obbligo della visita fiscale. Non sa che già si perdevano i diritti a tutti gli emolumenti accessori, quando ci si assenta (e quindi non solo per malattia, ma anche per ferie, come è d’altronde giusto che sia!). Non sa che i dipendenti sono già licenziabili. Insomma: che ha fatto di concreto il ministro per il bene della Pubblica Amministrazione e della collettività? In sostanza un bel niente!!!
L’unica cosa che ha fatto, quella di toglierci gli incentivi sulla produttività, che era valutata concretamente ed oggettivamente, darà un solo risultato: toglierci motivazione.
Perché non siamo tutti fannulloni. Le amministrazioni, che sono disorganizzate per via dell’esigenza di piazzare nei posti di potere (vedi spoil system) gli amici e i parenti dei soliti noti, anche se questi sono degli emeriti incompetenti, vanno avanti per la buona volontà dei singoli, delle formichine, dei padri e delle madri di famiglia che hanno spirito di servizio ed etica. A volte comprandoci noi le penne e la carta!!!! Senza computers, senza dirigenti in grado di prendere decisioni. Prendendoci responsabilità per cui non siamo pagati. Perché dovete sapere che anche qui c’è lo sfruttamento. Si assumono solo basse qualifiche che, poi, di fatto, fanno lavori di alto funzionariato. E se fa così lo Stato come volete che agisca l’imprenditore privato? Che esempio è questo? Questi “fannulloni” potrebbero rivolgersi al giudice del lavoro, ma non lo fanno perché sanno che non c’è soluzione, né per loro né per il cittadino. Si perderebbe il posto, si verrebbe vessati e poi arri!
verebbe solo un altro al posto tuo. La situazione non cambia.
Ma chi vuole che la giustizia non funzioni? Chi vuole che le pensioni vadano in mano alle assicurazioni private? Noi, forse, che con questi posti di lavoro a mille euro ci campiamo?? Noi, poveracci, che se i servizi pubblici fossero a pagamento, dovremmo chiedere aiuto alla Caritas?? Ma per cortesia!!!! Abbiate rispetto per chi lavora e non fate di tutta l’erba un fascio, che di fascio mi sa che ce ne stanno già propinando un altro!!!
Vi preghiamo di non farvi ingannare da tutto questo fumo. L’intento, infatti, è finire di demolire il pubblico per dare tutto in mano ai privati. Allora, quando le pensioni saranno private, la sanità un bene per pochi e l’istruzione uno status symbol concessa solo alle elitès, vi renderete conto che è troppo tardi e che è stato disperso un immenso patrimonio.
Aiutaci tu, Beppe. Le eccellenze esistono anche nel pubblico e, credimi, sono molte di più dei disservizi.
Non posso dirti dove lavoro. Perderei il posto domani (si, signori, siamo diffidati dall’avere contatti con l’esterno!!!!). Abbiamo colleghi sotto processo disciplinare per aver richiesto interrogazioni parlamentari a tutela dei loro diritti. Non abbiamo neanche la libertà di esprimerci liberamente. Figurati fino a che punto siamo nelle mani del nostro “datore-Stato”. Altro che privilegi.
Abbiamo bisogno di una voce extra-sindacale per far conoscere la verità ai nostri concittadini.
HELP!!!!!!!
August 02

Vacanza!! 2 risate con Super Mario e.. due chitarre.. ahah guardate uno per cosa studia un sacco la chitarra, per COSA FARE! AHAH!

 
July 31

Firme per chiedere a Schifani e Napolitano di non avvalersi del lodo (come Fini ha già fatto rinunciando).

Nuovo banner sopra la tv di Travaglio (Passaparola).
 
Firmiamo per costringere Berlusconi ad essere il solo a mostrare che si avvale dello scudo spaziale.
 
  
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°•.Cє¢ιℓια.•°

Queste sono le canzoni che sento in questo momento, forse scoperte da poco, forse che mi ispirano... ma che comunque consiglio a tutti i miei cari lettori ; )