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August 16 Manganello contro la polizia: lettera di un rappresentante sindacale della Polizia di StatoQuesta lettera di un rappresentante sindacale della Polizia di Stato dovrebbe farci preoccupare, e molto. Manganelli, il Capo della Polizia, ha tenuto all’inizio di questa legislatura un intervento in Parlamento denunciando lo stato della Giustizia. In pratica, ha detto che i poliziotti rischiano la pelle e il criminale è subito fuori, anzi, non finisce neppure dentro. Manganelli è stato ignorato. Come ha scritto il giudice Bruno Tinti in “Toghe Rotte” il 95% dei delitti è impunito grazie alle leggi fatte da Berlusconi per salvare sé stesso e i suoi sodali. Anche il centro sinistra ha fatto la sua parte con il condono del 2006, atto dovuto. Come i gatti di notte sono tutti grigi, gli amministratori pubblici corrotti sono di tutti i partiti. La Polizia viene bastonata, l’Esercito la sostituisce nelle strade. Oggi i soldati sono 6.000 , ma potrebbero diventare 60.000. Tre miliardi di euro di tagli alla Polizia (un avvertimento stile mafioso?), la Giustizia al guinzaglio corto. Si stanno preparando per una possibile Argentina.
“Caro Beppe, le posizioni del COISP (Coordinamento per l'Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia), a riguardo di moltissime iniziative intraprese da questo governo, sono assolutamente critiche, perché contrarie alla nostra Costituzione e al buon senso! Non siamo d’accordo con l’utilizzo dei militari nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica; non siamo d’accordo con certi provvedimenti in odore di “razzismo”; non siamo d’accordo con la figura del sindaco sceriffo; non siamo d’accordo con alcune iniziative di autotutela privata quali, per esempio, le ronde padane e non siamo assolutamente d’accordo con i tagli ingiustificati e assurdi che sono stati intrapresi ai danni del comparto sicurezza. Si parla di tre miliardi di euro! Questi tagli, ora, sopraggiungono in un momento già disastroso per le forze di Polizia. Mi preme farvi notare che recentemente tutti, e ripeto TUTTI, i sindacati del comparto sicurezza e difesa hanno manifestato di fronte alle Prefetture d’Italia, distribuendo un volantino che informava la cittadinanza delle assurdità intraprese dall’attuale governo. Queste bestialità, peraltro, sono andate evidentemente contro le promesse fatte dal centro destra in periodo elettorale. Logicamente, le televisioni nazionali non ci hanno dato lo spazio adeguato e il legittimo interessamento. A onor di cronaca, solo la stampa e le tv locali ci hanno dato il giusto interesse. In questo momento, ci stiamo organizzando sulle iniziative da intraprendere. Resta però fermo il principio che, in attesa di stabilire la prossima forma di protesta, dobbiamo continuare a dare il massimo risalto ed eco contro le incoerenze e le contraddizioni presenti in questi provvedimenti governativi. Dobbiamo, innanzitutto, denunciare energicamente l’ultimo decreto, il cosiddetto provvedimento “anti-fannullone”, che ci vede fortemente penalizzati anche rispetto alle altre realtà pubbliche. La norma prevede che il dipendente delle forze di polizia che si ammala deve corrispondere, per i primi dieci giorni, un taglio della paga giornaliera pari a 20 euro(nell’ipotesi di uno stipendio base). L’inconcepibile provvedimento dice che la norma non deve essere applicata alle malattie dipendenti per causa di servizio. Il problema è che, prima che ti venga riconosciuta la “causa di servizio”, passano anche sei o sette anni dall’evento. Intanto, però, ti tolgono i soldi dallo stipendio. Al legislatore non interessa che devi pagare il mutuo; che hai dei figli e la moglie a carico; che hai la rata della macchina da pagare e che hai le tasse e le spese da sostenere come tutte le persone di questo mondo. Il ministro Brunetta, artefice di questo scempio, facendo leva su un legittimo dissapore dell’opinione pubblica avverso ad alcune forme di assenteismo, ha voluto adottare un provvedimento punitivo e discriminatorio nei confronti di tutti i dipendenti statali e in misura ancor maggiore - come spiegavo - agli appartenenti alle forze di polizia. Abbiamo apprezzato ed esprimiamo tutta la nostra ammirazione nei confronti del dott. Di Pietro per la sua strenua e tenace difesa a favore degli appartenenti alle forze dell’ordine! Abbiamo letto sulla stampa nazionale, con somma gioia, le tue posizioni in cui hai giustamente schernito il demagogico e ipocrita provvedimento inerente, appunto, l’utilizzo di militari nelle nostre città. Ti ringrazio ancora.” Fausto Fanelli - Componente del direttivo nazionale COISP August 12 Berlusconi comincia a censurare internet, iniziamo da "The pirate Bay" (sito bittorrent). IN ITALIA (strofa da aggiungere alla canzone di Fabri Fibra).Bene, grazie a questo governo di merda e a questo giornalismo di merda della RAI addormentata e di mediaset di merda i cittadini non sanno una merda della merda che fanno. Come avrete notato sono un po' incazzato. Sì! Perchè adesso vogliono mettere le mani su internet, l'unico VERO strumento dove qualsiasi persona che sappia leggere e scrivere possa dire la sua, possa scegliere COSA VEDERE, farsi le proprie idee, apportare il proprio contributo intellettuale, istruirsi... Una specie (anche) di TV dove però non ti becchi la merda che vogliono farti vedere loro, ma dal tuo telecomando puoi vedere la trasmissione che vuoi a che ora vuoi e rivederla quante volte ti pare. Con "trasmissione" non intendo quello che comunemente si chiama trasmissione. Intendo che se voglio vedere a che punto sono i rifiuti in campania per esempio cerco e trovo persone che hanno filmato con le loro videocamere o cellulari la situazione, di modo che tutti possano vedere COM'E' DAVVERO la situazione. Senza censure. Qualsiasi uomo può essere giornalista della sua realtà quatidiana. Questo è un piccolissimo esempio dell'inifinita potenza di internet. (Esempi sui rifiuti a caso: Rifiuti e non libertà di manifestare (sembra una scena di FASCISMO Mussoliniano!) e Rifiuti ancora a Napoli). Un'infinita potenza che fa paura a chi? A chi ha da NASCONDERE QUALCOSA! Eh sì! Perchè vogliono mettere a tacere anche youtube dall'Italia! Lo sapevate questo?! Certo, così non potremo più vedere nè Grillo, nè Travaglio, nè De Magistris, nè i video di chi filma qualcosa che non va, nè chiunque vuole dire quaclosa GRATUITAMENTE e FUORI DALLE CENSURE DEI GIORNALI E DELLA TV.. Ma lo sapete che la "non libertà" di stampa è tipica delle dittature? Per reggersi bene?! Siamo ancora nel fascismo dopo 60 anni di repubblica e ancora non lo sappiamo! LA LIBERTA' DI PAROLA DOV'E'?!? Che idee posso farmi io se posso vedere solo Emilino Fedaccio (merda) in tv? Se NON POSSO SCEGLIERE cosa guardare, gente di destra, sinistra ecc.? Ma in TV li hanno fatti vedere tutti gli interventi bellissimi che fanno alle camere le persone dell'IDV? Per cosa lo pago il canone? Il canone si dovrebbe pagare per una TV pubblica come la BBC! Non per una finta pubblica ma privata (ai partiti) TV!!!!!!!! Potrebbero essere utili delle tv per i partiti... ma fatevele voi, promuovete le vostre idee e poi lasciateci una tv pubblica d'informazione italiana come la BBC!! INDIPENDENTE DA TUTTI! Con giornalisti non lacchè! Basta con le mie chiacchiere inutili, posto qualcosa di molto più serio: Messaggio nell' homepage di Pirate Bay che che parla di questa censura: "Fascist (notare il vocabolo usato, ndr) state censors Pirate Bay We're quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators. This time it's Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire. We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time. We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to inform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian). And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don't want a censored internet! And the war starts here..." Bene, già un modo per aggirare la cosa è stato trovato, mettere come DNS un OpenDNS (per chi odia l'informatica... ben gli sta!). Io ho provato e mi funziona, non sono più censurato da stamani (BENE MERDE). Che vergogna, su wikipedia c'è una lista di aziende che hanno avuto controversie giudiziare con Pirate Bay,ok. Ma in fondo... udite udite... GOVERNO ITALIANO!! Sfilza di aziende e poi "Governo italiano". Che pezzi! Da Wikinotizie adesso: L'Italia blocca The Pirate BayDa Wikinotizie, le notizie a contenuto apertoVai a: navigazione, cerca
domenica 10 agosto 2008 Il più ampio e noto motore di ricerca di file .torrent, The Pirate Bay, ha postato sul suo blog un comunicato rivolto agli italiani in cui annuncia che la procura di Bergamo ha «ordinato il blocco del dominio e dell'IP per tutte le richieste provenienti dall'Italia». Il comunicato rivolge critiche durissime al sostituto procuratore che ha firmato l'ordinanza, Giancarlo Mancusi, e al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, di cui Mancusi viene definito un «lacché». I gestori del sito accusano Berlusconi di aver ordinato l'operazione per impedire la diffusione di materiale critico nei confronti del suo governo e denunciano la concorrenzialità dei contenuti che è possibile reperire, seppure indirettamente, mediante il motore di ricerca con quelli offerti dalle aziende berlusconiane. Mancusi era già noto nella battaglia contro i .torrent per aver chiuso colombo-bt, uno dei riferimenti italiani per gli utenti BitTorrent.
[modifica] La risposta di TPBNel comunicato emesso, i gestori del sito assicurano che vinceranno anche stavolta la lotta contro i governi dittatoriali e autoritari e rendono note le contromisure che hanno preso:
Agli utenti italiani viene inoltre suggerito di aggirare definitivamente quella che viene definita «censura» delle autorità di Roma attraverso l'utilizzo di OpenDNS. Per fare uso del servizio è sufficiente sostituire i server DNS forniti dal proprio provider con i seguenti:
Diverse fonti segnalano che sarebbe possibile connettersi al sito semplicemente sfruttando dei proxy anonimi, mentre altri utenti lamentano problemi anche usando l'OpenDNS e suggeriscono di usare DNS diversi, quale a titolo d'esempio 4.2.2.x con x una qualsiasi cifra tra 1 e 6. [modifica] I commenti in reteFeroci i commenti lasciati dagli utenti, italiani e non, nei confronti del governo italiano, che viene definito una dittatura nazifascista, e del Presidente del Consiglio, paragonato al Duce. Emerge dai commenti, oltre al disprezzo verso le autorità italiane, la volontà della comunità di Internet di non lasciarsi prevaricare dall'autoritarismo dei governi e dei giudici, e la fiducia nei meccanismi con cui la rete è in grado di ripararsi ed aggirare ogni tentativo di blocco. Alcuni commenti presenti su altri blog lanciano offese al popolo italiano, accusato di vigliaccheria e di collusione con organizzazioni mafiose, in particolare in relazione al massiccio consenso ottenuto da Berlusconi nelle recenti elezioni politiche. [modifica] I problemi tecnici e legaliL'ordinanza di Mancusi appare, ad ogni modo, discutibile sotto il profilo tecnico. I file .torrent, infatti, unici contenuti fruibili da TPB, sono meri puntatori ai veri e propri dati e in quanto tali non violano alcuna normativa in materia di diritto d'autore. Per lo più, diverse versioni di Linux in passato hanno visto ampia diffusione proprio grazie al sistema BitTorrent, senza quindi che fosse riscontrabile alcuna violazione di legge. Diversi bloggers fanno notare come ordinanze analoghe in altri paesi UE abbiano mancato l'obiettivo e asseriscono che il blocco sarebbe illegale in base alle leggi comunitarie. TPB, che ha sempre giocato in punta di diritto le proprie battaglie contro i maggiori colossi dell'informatica e dell'entertainment, ha chiesto aiuto agli avvocati italiani per ottenere la revoca dell'ordinanza. MEDIASET vs YOUTUBE: prove tecniche di CENSURA August 05 Lettera di un dipendente pubblico (uno di quelli che vengono chiamati quindi fannulloni dall'opinione pubblica).Ciao Beppe, so che il momento è difficile per tutti e c’è chi sta peggio di me ma non so a chi santo votarmi per farmi (farci!) sentire. Mi scuso fin d’ora per la foga e, magari, per il disordine con cui esporrò le mie idee. Ma sono fuori di me per la rabbia. Purtroppo viviamo in paese in cui si deve sempre tendere al peggio e mai al meglio… Abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa ma le tariffe no, sono le più alte, i tassi di interesse i più alti, le tasse più alte. Mai che si prenda l’Europa come esempio per il meglio, no… Ma veniamo al dunque. Il 25 Giugno il ministro Brunetta emana il decreto legge 112 ed individua la categoria che sta portando al fallimento l’Italia: i dipendenti pubblici. Non si accorge che il nostro paese è ostaggio della mafia, dei politici e dei media corrotti. No, il paese è ostaggio di se stesso. Strano paradosso. I servizi pubblici, quelli che il cittadino paga con le sue stesse tasse, sono un covo di “fannulloni”. Da questo discenderebbe che nessuno riceva per tempo, tutti i mesi, le proprie pensioni, che i lavoratori in mobilità non ricevano sussidi, che negli ospedali le persone non vengano operate, che nelle scuole gli insegnanti non si presentino, che i poliziotti non rispondano al 113, etc, etc, etc, in uno stillicidio fin troppo facile di frasi purtroppo note. Voglio gridare con tutto il fiato che ho in gola che siamo tutti cittadini, anche noi dipendenti pubblici (ebbene si, ora getto la maschera!), per cui spesso anche noi ci ritroviamo dall’altra parte dello sportello. Ma non sempre il disservizio è nel “pubblico”. Spesso chiamiamo per giorni il nostro operatore telefonico nel vano tentativo di risolvere un problema e ci ritroviamo in ostaggio di vocine sempre diverse con risposte diverse. Non è pubblico, è privato. A volte la nostra banca ci cambia il contratto unilateralmente, possiamo scegliere se accettare o andarcene. Non è pubblico, è privato. Ci capita di fare file anche di un’ora e mezza per spedire una raccomandata. Non è pubblico, è privato. Ci capita di presentarci al check in di un aeroporto e scoprire che, anche se abbiamo acquistato in tariffa piena due mesi prima, siamo in overbooking e non veniamo imbarcati. Non è pubblico, è privato. Continuo? No, è inutile, siamo tutti nella stessa barca e sappiamo tutti come ! si svolge la vita di noi poveri cristi, nel quotidiano. Ma torniamo al nostro Brunetta. Scopriamo, nel mezzo delle ferie, che la manovra economica in discussione al parlamento taglia i fondi degli enti con cui si pagano gli incentivi sulla produzione. Ebbene si, signori, vi rivelo che da noi esistono misurazioni della produzione di quantità e qualità ed in base a questi, e al raggiungimento dei risultati individuati all'inizio dell'anno, ci viene erogato un terzo (lo riscrivo in cifre, così capite; 1/3) del nostro stipendio. A partire da gennaio, se la manovra sarà approvata, un terzo dei nostri già miserissimi stipendi, a parità di ore, di produzione, di presenza, non esisterà più!!!! Abbiamo tentato tutte le vie per protestare ed essere visibili, da quel giorno. Assemblee, scioperi, fiaccolate, manifestazioni sotto la RAI, lettere ai giornali. NIENTE. NIENTE. NIENTE. Hai ragione Beppe: questa è una dittatura mediatica. Un mese di mobilitazione e nessuno sa che per circa tre milioni di famiglie, al di là dei proclami politici che dicono che non ci saranno nuove tasse, dal 2009 sarà tragedia. Dicevano sicurezza e tagliano gli stipendi dei corpi di polizia, mandano l’esercito!!!! Dicevano meritocrazia e tagliano gli incentivi sulla produttività, l’unica leva gestionale!!! Facciamo presto i conti: 3 milioni di dipendenti (sanità, scuola, ministeri, polizia etc, etc), 3 milioni di famiglie. Se ogni famiglia è di almeno 3 persone i conti sono presto fatti: 9 milioni di persone che lavoreranno per uno stipendio al di sotto della soglia di povertà. Io, personalmente, perderò circa 500 euro netti al mese… La mia rata di mutuo è molto più alta, però… Perché, già, noi dipendenti pubblici a gennaio 2009 continueremo pagare i mutui che nessuno ci rinegozierà, a pagare le bollette e a tirare la carretta. La gente è contenta dei proclami del ministro e non sa che la malattia è stata sempre certificata da medici ASL fin dal primo giorno e che, sempre, fin dal primo giorno vi era l’obbligo della visita fiscale. Non sa che già si perdevano i diritti a tutti gli emolumenti accessori, quando ci si assenta (e quindi non solo per malattia, ma anche per ferie, come è d’altronde giusto che sia!). Non sa che i dipendenti sono già licenziabili. Insomma: che ha fatto di concreto il ministro per il bene della Pubblica Amministrazione e della collettività? In sostanza un bel niente!!! L’unica cosa che ha fatto, quella di toglierci gli incentivi sulla produttività, che era valutata concretamente ed oggettivamente, darà un solo risultato: toglierci motivazione. Perché non siamo tutti fannulloni. Le amministrazioni, che sono disorganizzate per via dell’esigenza di piazzare nei posti di potere (vedi spoil system) gli amici e i parenti dei soliti noti, anche se questi sono degli emeriti incompetenti, vanno avanti per la buona volontà dei singoli, delle formichine, dei padri e delle madri di famiglia che hanno spirito di servizio ed etica. A volte comprandoci noi le penne e la carta!!!! Senza computers, senza dirigenti in grado di prendere decisioni. Prendendoci responsabilità per cui non siamo pagati. Perché dovete sapere che anche qui c’è lo sfruttamento. Si assumono solo basse qualifiche che, poi, di fatto, fanno lavori di alto funzionariato. E se fa così lo Stato come volete che agisca l’imprenditore privato? Che esempio è questo? Questi “fannulloni” potrebbero rivolgersi al giudice del lavoro, ma non lo fanno perché sanno che non c’è soluzione, né per loro né per il cittadino. Si perderebbe il posto, si verrebbe vessati e poi arri! verebbe solo un altro al posto tuo. La situazione non cambia. Ma chi vuole che la giustizia non funzioni? Chi vuole che le pensioni vadano in mano alle assicurazioni private? Noi, forse, che con questi posti di lavoro a mille euro ci campiamo?? Noi, poveracci, che se i servizi pubblici fossero a pagamento, dovremmo chiedere aiuto alla Caritas?? Ma per cortesia!!!! Abbiate rispetto per chi lavora e non fate di tutta l’erba un fascio, che di fascio mi sa che ce ne stanno già propinando un altro!!! Vi preghiamo di non farvi ingannare da tutto questo fumo. L’intento, infatti, è finire di demolire il pubblico per dare tutto in mano ai privati. Allora, quando le pensioni saranno private, la sanità un bene per pochi e l’istruzione uno status symbol concessa solo alle elitès, vi renderete conto che è troppo tardi e che è stato disperso un immenso patrimonio. Aiutaci tu, Beppe. Le eccellenze esistono anche nel pubblico e, credimi, sono molte di più dei disservizi. Non posso dirti dove lavoro. Perderei il posto domani (si, signori, siamo diffidati dall’avere contatti con l’esterno!!!!). Abbiamo colleghi sotto processo disciplinare per aver richiesto interrogazioni parlamentari a tutela dei loro diritti. Non abbiamo neanche la libertà di esprimerci liberamente. Figurati fino a che punto siamo nelle mani del nostro “datore-Stato”. Altro che privilegi. Abbiamo bisogno di una voce extra-sindacale per far conoscere la verità ai nostri concittadini. HELP!!!!!!! July 31 Firme per chiedere a Schifani e Napolitano di non avvalersi del lodo (come Fini ha già fatto rinunciando).Nuovo banner sopra la tv di Travaglio (Passaparola).
Firmiamo per costringere Berlusconi ad essere il solo a mostrare che si avvale dello scudo spaziale.
July 25 Importantissimo, nessuno lo sa! Nessuno sa di questa nuova norma introdotta nel pacchetto sicurezza, è molto importante. Una fregatura delle solite mai viste! Provate a spiegarvi il motivo per una tale norma. Oltre al motivo Mills, provare a trovare una scusa "ufficiale", se foste voi Bruttlursconi, quale spiegazione dareste alla scrittura di una norma del genere? Per chi dice: "eh ma la legge devi leggerla a modo" vada alla fine del filmato, c'è scritto l'articolo intero. Peraltro penso di potermi fidare anche di un'interpretazione del giudice che ha capeggiato il pool mani pulite. Vince. 15 luglio 2008 July 22 Immunità del premier, "Anomalia solo italiana".di CLAUDIA FUSANI Ma non è così. Come dice poco dopo il senatore Luigi Li Gotti (Idv) le altre democrazie prevedono un istituto di immunità "solo per i capi di Stato". Quindi, commenta il senatore rivolto ai banchi del governo, della maggioranza e allo stesso Guardasigilli, "dite sciocchezze quando affermate che questa norma ci allinea all'Europa. In realtà ci allontana". E' lo stesso Ufficio studi del Senato, nella brochure di circa duecento pagine che analizza la nuova legge, a mettere nero su bianco l'anomalia tutta italiana. Si comincia con un doveroso cenno storico: "Storicamente, la disciplina dell'immunità, a partire quanto meno dal Bill of rights votato dal parlamento inglese nel 1689 è dettata per tutelare i deputati contro le possibili persecuzioni da parte del potere esecutivo che all'epoca di identificava col sovrano". Quindi, seguendo l'evoluzione della storia, immunità come scudo di protezione per i parlamentari da parte di chi esercita il potere. I nostri padri costituenti quando nel 1948 introducono nella Carta l'istituto dell'immunità, lo fanno sotto la spinta antifascista per mettere al riparo il giovane parlamento repubblicano da una magistratura fino a qual momento totalmente sotto il regime. Da questo presupposto deriva che, come si legge nella relazione dell'Ufficio studi del Senato, "nelle Costituzioni dei paesi membri dell'Unione europea e degli Stati Uniti, il capo del potere esecutivo e i ministri possono essere legalmente chiamati a rispondere delle loro azioni in sede penale e civile". I capi di stato. Nell'ambito delle costituzioni europee la sospensione del procedimento penale fino alla scadenza del mandato per gli atti penalmente rilevanti e privi di rapporto con l'esercizio delle funzioni di Presidente della repubblica "è prevista solo nella Costituzione greca (art.49), in quella portoghese (art.130) e in quella francese". La Francia è una repubblica presidenziale e quando nel 2007 fu introdotta l'immunità per il Presidente-premier, ci fu un dibattito furioso, si parlò di "colpo di mano" e comunque fu necessaria una revisione costituzionale. La modifica non avvenne cioè, come in Italia e con le differenze tra i due ordinamenti, per via ordinaria in un batter di ciglia. Nessuna immunità in Germania. La Repubblica federale di Germania (art.1, legge 1953) "considera il Cancelliere e i ministri dell'esecutivo titolari di una funzione pubblica e applica ad essi la disciplina generale dei funzionari del pubblico impiego". Cioè sono precessabili sempre e comunque se commettono qualche reato. Se i ministri sono anche membri del Bundestag, il Cancelliere e i membri del governo godono dell'immunità parlamentare, cioè la non perseguibilità ma solo per opinioni e voti espressi nel Bundestag. Questo è già previsto anche in Italia. Spagna, Regno Unito e altre monarchie. I reali godono dell'immunità assoluta. Così, soprattutto, i Borboni in Spagna e i Windsor nel Regno Unito. A loro le rispettive Costituzioni assicurano "l'inviolabilità assoluta". Ma, osserva il dossier dell'Ufficio studi, "stiamo parlando di monarchie dove il capo del governo riveste una posizione costituzionale non dissimile da quella dei ministri" che sono regolarmente perseguibili. In Spagna la Costituzione "istituisce una riserva di foro speciale (sezione penale del Tribunale supremo) a garanzia del membro del governo posto in stato di accusa". In Gran Bretagna "il premier e i membri del governo rispondono civilmente e penalmente alla magistratura ordinaria di ogni loro azione compiuta nell'esercizio delle funzioni di governo". Negli Usa, la legge è uguale per tutti. I padri fondatori americani non hanno avuti dubbi. E l'articolo II, sezione 4 della Carta prevede che "il Presidente, il Vicepresidente e ogni altro funzionario civile siano rimossi dall'ufficio ove, in seguito ad accusa mossa dal Congresso, risultino colpevoli di tradimento, concussione e altri gravi reati". In poche parole la Costituzione americana non contiene alcun riferimento esplicito all'immunità del Presidente, del Vicepresidente e dei titolari di alte cariche pubbliche federali. Un paio di esempi: Clinton dovette spiegare pubblicamente i suoi rapporti con Monica Lewinsky; Nixon fu costretto alle dimissioni dallo scandalo Watergate e poi sottoposto a processo. Si legge nel documento dei cento costituzionalisti italiani presentato al Quirinale: "L'immunità temporanea per reati comuni è prevista solo nelle costituzioni greca, portoghese, israeliana, francese con riferimento però solo al Presidente della Repubblica. Analoga immunità non è prevista per il Presidente del consiglio e per i ministri in alcun ordinamento di democrazia parlamentare analogo al nostro". Ecco: non si capisce perchè il ministro Guardasigilli ancora stamani abbia ripetuto che il Lodo mette l'Italia in linea con le norme degli altri paesi. (22 luglio 2008) July 20 Navona, No Cav day, verità. Come dicono che Beppe Grillo offende Napolitano (e non dicono cosa ha detto)Lo so che è vecchio ormai, ma ci vuole, tante volte qualcuno sia curioso... Ricordatevi, in democrazia e libertà le opinioni sono la prova che esse ci sono. Ognuno deve poter dire cosa pensa, a meno che non dica calunnie atte solo a rovinare l'immagine delle persone senza motivo. Io devo poter criticare i miei dipendenti (i politici, di cui noi elettori dovremmo essere i datori da lavoro, proprio eleggendoli li assumiamo, non ce lo dimentichiamo) perchè hanno in tasca i miei soldi e il mio futuro e quello dei miei figli, non solo, perchè sono Libero. In aggiunta anche l'intervento di Travaglio di cui nessuno (se non la libera, irrefrenabile, distruttiva, super-incontrollabile/indipendente internet ;) ) ha parlato. Aggiungo una nota: mi piace moltissimo ciò che dice Di Pietro, chiaramente, usando toni pacati, senza diplomazia e come dovrebbe essere in una civiltà libera, cieca e inevoluta come sembra tante volte la nostra. A voi. Vince
Beppe:
Travaglio:
Di Pietro: June 30 Lettera al mondo. Prefazione: Luoghi comuni, leggerezza, superficialità, amoralità, mancanza di comprensione e di immedesimazione nell'altro individuo, mancanza di riflessioni, azioni senza futuro, mancanza di sacrificio, rovescio del diritto, rovescio dei ruoli, irrazionalità, relativismo, discorsi al servizio del fuggire tagliente della verità, mancanza di responsabilità, pretesa di serietà dagli altri mentre non lo si è, non ci si allena col tempo ad esserlo, credere che dal cielo piovano quelle cose buone e giuste che ci faranno cambiare senza che prima abbiamo fatto nulla per abituarci ad esse. Queste le parole per descrivere la mia visione di questi giorni di come il mondo si comporta (e non accenna a migliorare col passar del tempo). Immoralità o amoralità? (Immoralità: essere contro la morale, Amoralità: non avere nessun senso di morale, essere nè contro nè a favore di qualcosa di morale). Sull'autobus o in treno, avere il biglietto ed incontrare un amico che non lo ha ti timbra come "moralista", la normalità è non farlo, nessuno lo fa. A me avevano insegnato che in una socità ci sono delle regole, che ti piacciano o no, se non vuoi fare il biglietto non prendi i mezzi. Se uno non faceva il biglietto era un ladro perchè rubava soldi alla collettività, facendo pagare di più a chi lo fa. Adesso è il rovescio, chi non fa il biglietto è normale, l'altro moralista o pignolo (nonostante uno possa pensare "vabbè per una volta puoi non farlo se è 1 fermata brevissima o ti sei dimenticato il portafoglio o è appena scaduto, un po' di buon senso ci vuole sempre), quasi dimenticavo: stupido. Razzismo. A condire il tutto poi sentire anziane sullo stesso autobus che stanno una ventina di minuti a parlare di un rumeno che, non avendo i soldi, non ha pagato il biglietto e quindi "ci rovina l'Italia" (noi italiani che abbiamo 1 o 2 € non dobbiamo farlo il biglietto, gli extracomunitari sì), quando potrebbe pensare che le rughe e i capelli bianchi che ha potrebbe usarli per dare un tocco di saggezza alla sua immagine, che quando si è vicini alla morte sarebbe il caso di raccogliere cosa abbiamo imparato dalla vita ed essere più umani, vicino alla morte di solito si capisce che siamo tutti uguali (mi viene in mente la Livella di Totò). Ah già, mi ero dimenticato che le persone adesso credono di vivere per sempre, tombe, sarcofaghi fuori splendidi,lucidi, magari pieni di cerone, e dentro marci e già morti senza saperlo (tante persone sono così, e infatti siamo rappresentati benissimo,le nostre alte cariche dimostrano davvero di essere vicini ai cittadini, per le cose peggiori). A scanso di equivoci penso che queste tombe belle fuori e con putrefazione dentro lo siamo tutti, non solo anziani bisbetici, pardon, ho precisato. Tra le parole precedenti mi ero dimenticato razzismo. Anzi razzismo irrazionale/incoerente, quello sintomatico delle persone che non sanno nemmeno quello che dicono, che vivono "di gente" e non come persone protagoniste della propria vita, che pensano col proprio cervello: "Io non sono razzista, però lì c'andrebbe buttata una bomba" oppure "io non sono razzista, però i rom (razza ndr) andrebbero buttati fuori a pedate". Poi c'è chi aggiunge "se però mi fa il badante a pochi € e lo posso anche picchiare è una brava persona, non mi fa paura" (spero abbiate sentito la notizia di qualche sett fa). Vorrei dire: "io sono razzista con gli italiani che sono razzisti (come cavernicoli, da Travaglio ad AnnoZero), anzi, con gli italiani che sono tutti mafiosi (penso di gran lunga peggiori dei borseggiatori extracomunitari)". Non lo dico via, non mi abbasso a questi livelli, sbagliato fare di tutta l'erba un fascio, anche se certe volte mi balenano alla mente frasi come queste. Ah già! E poi anche per diplomazia non lo dico, di questi tempi è fondamentale, tempi in cui talvolta per crocifiggerti fanno caso ad una virgola sbagliata da te e la paragonano come uguale a qualcosa di gigante fatto da altri. Se vuoi dare un consiglio a qualcuno o dire che la pensi diversamente, tipo "Scusa ma "ho" si scrive con l'h se è avere" non lo puoi dire, devi dire, "Sai, mi pare che mi dissero tempo fa che si mette l'h se usi il verbo avere, no, te lo dico così, tante volte poi facessi un compito e lo sbagli... :)". Devi fare un giro immenso perchè sennò o sei pignolo o fai il "io so tutto" quando magari volevi dare un consiglio (forse di qc che veramente sapevi di più come questa "h"). Che sia chiaro, non parlo da perfetto, purtroppo questo modo di fare ormai è MOLTO insito anche in me (lo dico umilmente, è la verità), anche a me le cose le devi dire così sennò o me la prendo o mi arrabbio, sono fatto male anch'io, sono permaloso; riconosco che non vorrei esser così e far parte di questo meccanismo sociale. Almeno con le persone più amiche e confidenziali. Relativismo (o almeno cosa mi par d'aver capito che sia). Altra cosa, il relativismo, se fai un ragionamento dettagliato e quasi inconfutabile, nel momento in cui uno non sa più come risponderti ti dice "ma perchè te la pensi diversa, e non rispetti chi la pensa diversa da te". Frase che va bene in pensieri filosofico/morali, ma non in constatazioni, fatti, non opinioni insomma.. "Guarda quel cartello, bello blu!", "No, secondo me è verde, e quindi fa schifo". Ma dimmi che è blu però ti fa schifo!! Esagero sempre un po' negli esempi per render l'idea in maniera veloce, provocatoria e che rimanga impressa nella mente, non troppo complicata (e anche questo a volte mi viene criticato in maniera spoporzionata rispetto alle affermazioni fatte). Questo modo di fare innalza un muro tra gli interlocutori, tra cui non vi può essere dialogo. Il dialogo consiste nell'esprimere e ascoltare l'altro, al termine della conversazione ognuno dei due ha appreso un qualcosa, un aspetto che prima non vedeva. Il dialogo vero è costruttivo (del tutto differente è quello che chiamerei, coniando una parola nuova "dialoghismo" (se non esiste già), ovvero quella che c'è in parlamento, finta emulazione del dialogo, creato su basi ipocrite travesite con la diplomazia). Questo relativismo dimostra che non si vuole nemmeno tentare l'avvicinamento alla verità oggettiva. Ok, con discorsi filosifici/pirandelliani si può dire giustamente la verità oggettiva non si può mai vedere ecc. ok ma almeno da quando esiste l'uomo, perlomeno quello che io credo voglia tentare di essere intelligente, cerca in tutti i modi di avvicinarsi il più possibile alla verità, anche sapendo che forse non ci arriverà mai (sopratutto su temi delicati, i pensieri dell'uomo, cosa sia giusto o no ecc.). Non ricordo chi disse "l'uomo tende all'infinito tramite l'acquisizione di cose finite". Con le dovute analogie credo calzi a pennello (e il bello di questa frase è che chi crede ha una duplice chiave di lettura, sia laica, sia legata a Dio che è l'infinito ;) ). Onestà. Già, perchè poi è così, sempre in concomitanza con l'esempio del biglietto, una cosa che non sopporto di questo mondo (anche se credo che tutta questa brodaglia di problemi abbia l'Italia come centro di gravità, con una cultura magnete dei metodi di "fregare l'altro" o "si salvi chi può") è che se qualcuno cerca di essere corretto, nel momento in cui sbaglia anche per una minima cosa (anche non sbagliata ma non perfetta oserei dire) viene giudicato, distrutto e perdonato con difficoltà. Qualcuno invece che tutta la vita non si impegna ad essere così onesto se fa qualcosa di brutto al max gli vengono scagliate 2 o 3 offese e finisce lì. Quasi a dire "tanto lui si sa com'è". Le persone che cercano per quanto possono di essere cristiane dicendo e facendo delle cose belle, piacevoli agli altri ecc. Queste stesse persone possono esser avvicinate perchè "brave", in qualche caso anche stimate, poi nel momento in cui sbagliano perchè hanno i loro limiti anch'essi, nonostante tutta la loro volontà, vengono accusati di "presunzione", "te che credi in Dio non dovresti comportarti così" ecc. Non che queste cose non possano essere vere, anzi certe/molte volte lo sono, però sembra che non ti lascino via d'uscita, che cerchino di schiacciarti, di dirti "è inutile, sei come tutti gli altri", il che è anche vero magari, non sei migliore di nessuno (ed è vero, e infatti chi lo ha mai detto? Cercano di inculcartelo come se tu l'avessi detto), ma il dispiacere viene perchè sembra si siano dimenticati tutto quello di buono che hai fatto, magari anche dei sacrifici che nemmeno loro sanno chissà, per colpa di un errore o una debolezza. Per di più magari esser giudicato sul cristianesimo da chi sul cristianesimo non sa nulla e crede di sapere, o sa relativamente poco. Ho fatto l'esempio del cristianesimo perchè è attinente alla mia vita ed è l'esempio meno particolare/dettagliato che posso prendere dalla mia (poca) esperienza della vita, ma levando cristianesimo e mettendoci "altruismo" o "filantropia"; è uguale, tanto cerchi di fare del tuo meglio tanto appena sbagli ti schiacciano. E' un po' come quella famosa frase di non ricordo chi "fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce" (non mi piace ripetere frasi già di molto uso comune ma non in venivano in mente altri proverbi). Romanticismo: una parola abusata. Romanticismo, ridotto ad una canzone di sottofondo o un bacio contornato da due dolci parole, smantellato da cosa lo porta ad essere tanto prezioso, pensieri, tempo e parole, sacrifici. Romanticismo, fotografia in cui gli esseri umani aspirano farne parte senza pensare al come, al quando. Talvolta riescono sì a farne parte, ma a farla restare tale: foto, ferma, senza passato nè futuro, non un "infinitometraggio", quello che in realtà dovrebbe essere, l'Amore vero, eterno (cosa in cui purtroppo tanti non credono più nonostante siano affascinati dal romantico). Il romanticismo non è una foto, ne fanno parte tante foto si può precisare, il romanticismo è un aspetto, una sfaccettatura, un volto dell'Amore, che invece è il sottofondo, il tappeto sul quale si appoggiano le vite degli esseri umani che ne fanno parte. Il romantico è tanto più prezioso quanto profondo, e un concetto profondo è appunto un'entità (permettetemi una piccola licenza poetica) che va curata, alimentata, pulita, accarezzata, profondo perchè "lo si può percorrere per molti chilometri senza mai vedere il fondo", in un pensiero visivo. Per rendere una cosa profonda, sia una riflessione, che una risata, che un rapporto d'amore, ci deve essere dietro un lavoro serio, dove si butta anima e corpo, il tutto aiutato dall'Amore stesso, che in questa frase circoscrive il tutto, come fosse "il principio, il mezzo e il fine di ogni cosa". Chi crede in Dio potrà trovare questa cosa anche scontata, ma anche nella dimensione uomo/donna, spicciola in confronto all'infinito Dio, ci può essere l'infinità (per chi crede donata dallo stesso Dio per sua generosità, Dio che dà la possibilità di sentire, provare e dare Amore anche a chi non crede in Lui): i sacrifici fatti per Amore infatti non sono i sacrifici soliti della nostra vita (del tipo "che noia andare a Pisa per studiare, spendo un'ora tra vespa, treno e bici), ma, come già detto alimentati dall'Amore, sono talvolta "non sacrifici" e nello stesso momento alimentano la preziosità del rapporto (tornando a prima, "ah bene vo a Pisa, vespa, treno e bici solamente, pur di esser lì con Lei anche solo un quarto d'ora"). Mi potreste dire "dè vabbè ma se non dovevi fare questo viaggio non era ancora meglio?". Beh sì, era più comodo, pensi che sarebbe stato meglio, ma ne vale cmq la pena. Ovviamente questo è un esempio spicciolo, stupido, piccolo, sono ben altri i scarifici che si fanno man a mano che cresce il rapporto (e dove si vede infatti quanto vale), ho cercato di rendere l'idea (e non so se ci sono riuscito dato l'ingorgo di parole usato in questo intervento ihih..). Il sesso senza valore. Tornando al discorso principale mi sta sul cavolo questo far perdere valore alle cose, qui ho citato pochi argomenti, i primi che mi sono venuti in mente, ci potremmo stare una vita. Mi sta sul cavolo quel momento in cui, ragazzi e ragazze senza distinzioni, amici che sento al tel ecc., mi dicono "Bella quella ragazza, me la fai conoscere?" Io faccio "Sì, però lei è seria eh, te invece vai con 3000 fie a caso, lei non è così.." e sento risp "sì ma io quando sono fidanzato sono serio".. Mah, come se la vita sentimentale fosse "scissa" in 2 parti: quando sei single e quando sei in 2, dall'uno all'altro fai "commutazione di contesto" e "mi pongo delle regole apposta per il rapporto, perchè mi hanno insegnato che si fa così" (ammesso che ci riesci a seguirle le regole, se non sei abituato la vedo molto dura).. Se uno è serio significa che non fa le cose a caso, significa che se sta o va con una è perchè ci tiene, è perchè pensa SERIAMENTE appunto a cosa fa. Andare a letto con una un giorno e con un'altra due giorni dopo, oppure andare con qc a caso vista per la prima volta in discoteca è una cosa che trovo alquanto brutta, so che il 98% del mondo non la pensa come me, soprattutto i maschietti (ma alla fine anche le femmine, sennò con questi maschietti chi ci va?), ma lo devo dire: per uno che pensa che fare l'Amore sia importante (o sesso fate voi), farlo dovrebbe essere la ciliegina sulla torta di un rapporto d'Amore, rende le persone meravigliosamente l'una dentro l'altra, uniti, è così meravigliosa che madre natura secondo me appena lo capii disse: "boia accidenti, è una cosa così bella, ma così bella, che farò in modo che attraverso di questa si possa anche dare la vita a qualcuno di nuovo". Bada! Non dico che "serva" solo a fare figlioli (qui come dici una frase devi stare attentissimo), però mi piaceva questa visione del "già meraviglioso di per sè" del fare l'Amore accresciuto dal "addirittura ci fai anche i figli!". :) Quando non c'è dietro un rapporto vero tra due persone tutto questo viene trucidato, è un tradire l'Amore secondo me, una ricerca di emozioni sempre più forti che non ti fanno quasi più sentire come invece quella cosa è "fatta bene", pardon "perfetta". Come mangiare 300 gelati anche regalati quando non hai fame, ok ti piacciono. Ma vuoi mettere anche mangiarne uno quando hai un po' di fame, dopo aver fatto il bagno, sei stanco e muori di caldo? Anzi ancora meglio è così forse: il sesso a caso può esser visto come un gelato (essendo buoni, a me senza un minimo di volersi bene fa proprio schifo e lo non lo vedo nemmeno come gelato) che ti leva un po' di fame, mentre con l'Amore è un pasto completo, per chi ha bisogno di vivere, che sazia e piace. Se vai avanti a gelati credo che un po' di fame ce l'hai sempre (mai contento al 100%) ma non sei più abituato poi al pasto completo, o perlomeno chissà quanto te lo godi. Ah ricordate (sennò finisco davvero per sembrare un angelo con la testa fra le nuvole): nel pasto il gelato è compreso (se non la capite metteteci una punta di malizia e capite) ;) Per chi ha anche un po' più di pudore oppure è più sensibile a queste cose rischia anche di farsi veramente male, chi lo fa per fare un dispetto a qc o per sentirsi "forte" perchè non dipende da nessuno e fa ciò che vuole, è impulsivo o altro, in realtà può sentirsi male in 2 modi (anche contemporaneamente): 1)Ho fatto una cosa abominevole e mi sento in colpa, non pensavo mi sarei sentito così, non posso tornare indietro. 2)Anche se ho fatto questa cosa e lì per lì stavo bene.. non sono così forte come volevo dimostrarmi, dipendo ancora da quella persona di cui sono innamorato. Nello scrivere.. Ho cominciato l'intervento pensando solo ad uno sfogo fatto quasi di offese e sparate a zero su tutto e man a mano che lo rileggevo, oltre ad appesantirlo molto (scusate ahah), l'ho fatto diventare anche una specie di lettera o saggio, non saprei, cmq più pacato e ragionato. Passando la giornata mi sono calmato. Per questo avrete letto qualcosa di molto eterogeneo, momenti di rabbia estrema concatenati a riflessioni di cose profonde. La parte seguente sarà meno tesa... Al sole... Visto che l'intervento è stato molto lungo non posso dilungarmi molto, ma forse questa parte meriterebbe molto.. Nonostante bruttezze di vari generi voglio dire che la vita è ancora molto bella, grazie a cose che possono sembrare minute in confronto ai discorsi globali fatti prima. Voglio ringraziare tutte le persone che mi vogliono bene, e anche quelle che semplicemente non mi vogliono male. Sono moltissime, credo di essere fortunato davvero. Una delle cose semplici è stato per esempio passare qualche oretta in una villa insieme ad un'amica, semplicemente a parlare come non facevamo da tempo. Nonostante abbiamo parlato di gioie e dolori che abbiamo passato in questi periodi (momenti davvero bruttini,uso "ini" perchè so che ci sono cose più gravi che provano persone vicine a me), è stata come una vacanza, seppur breve; un po' di tempo spensierato dai pensieri ossessionanti di tante preoccupazioni e responsabilità. Nella sua semplicità questo momento è stato bellissimo, qualche battuta, l'esser capiti fino in fondo, stare noi ad ascoltare l'altro, e alla fine anche tirare fuori ricordi ganzi :). Grazie a chi mi sopporta quando sono "pesante", quando sottolineo troppo delle piccole cose, senza accorgermi dello sproposito. Grazie a chi mi spiega 100 volte una cosa che non ho capito dell'univ ;) Grazie a chi ogni tanto mi fa sentire di non essere uno qualunque per lui/lei :) Grazie a chi mi vuole bene nonostante gli abbia fatto molto male. Nonostante tante cose è bello pensare che qualsiasi uomo o donna, se si ferma con un amico davanti a un sole arancione, sia in silenzio, sia ridendo, sia piangendo, può sentirsi parte del tutto. Ciao a tutti... non posso dire d'esser stato di poche parole ahahhaha... e pensate quanto ancora ci sarebbe da dire, se questo è solo uno sfogo... D'altronde erano mesi che non scrivevo qualcosa di vermanete mio, dovevo rifarmi no? Ciaoooooooooooooooooooooooooooo Fine :) June 24 Per chi non ha voglia di smazzarsi tutta internet...Per chi non ha voglia di fare come me, e cioè smazzarsi mezza internet, cercando notizie su politica contemporanea, come si muovono i politici adesso e come si sono mossi negli ultimi anni, credo che questo sia un riassunto perfetto nonchè un modo per essere un pochino aggiornati su come in Italia agisce o non agisce la magistratura e come i politici la strozzano ecc. Non è noiosa, pertanto prego chi ha un po' di coscienza cittadina e non se ne frega dei problemi che esistono oggi in Italia (ragazzi noi siamo il futuro, noi votiamo ecc.) di guardarlo e farsi un'idea, criticare o no ma almeno di non stare con la testa tra il "forse" e le favole. Per chi non vuole farsi prendere per il culo e per chi non ha ancora capito chi siano i politici, soprattutto il nostro presidente del consiglio. June 17 Oggi 10000 visitatori!!! Ringrazio tutti i miei lettori perchè oggi sono arrivato a 10075 visite, superata la soglia dei 10000!! Ciao a tutti... scusate a chi mi ha detto che non scrivo da tanto (di cose successe in questi tempi) ma manca ispirazione... speriamo torni presto. Ciao a tutti! June 10 Tutto quello che dobbaimo e dovete sapere sulle intercettazioni + video sul nucleare La legge Arsenio Lupin commenti
Ora d'arial'Unità 10 giugno 2008 Pierpaolo Brega Massone, nomen omen, capo della chirurgia toracica nella clinica Santa Rita convenzionata con la Regione Lombardia, l’uomo che in un sms si definiva “l’Arsenio Lupin della chirurgia”, è decisamente sfortunato. Se avesse atteso la legge Berlusconi sulle intercettazioni prima di architettare le truffe e gli scambi di fegati, polmoni, milze e cistifellee contestati dagl’inquirenti, sarebbe libero di proseguire i suoi maneggi con rimborso a pie’ di lista con i colleghi e/o complici. Invece è stato precipitoso. Uomo di poca fede, ha sottovalutato le potenzialità impunitarie del premier. Ora qualcuno parlerà di “arresti a orologeria” (nella solita Milano) per bloccare la mirabile riforma del Cainano: per non disturbare, gli inquirenti milanesi avrebbero dovuto aspettare qualche altra settimana e lasciar squartare qualche altra decina di pazienti. Perché quel che emerge dalle intercettazioni dell’inchiesta sulla clinica Santa Rita fa piazza pulita di tutte le balle e i luoghi comuni che la Casta, anzi la Cosca sta ritirando fuori per cancellare anche l’ultimo strumento investigativo che consente di scoprire i suoi reati. Le intercettazioni dei simpatici dottori sono contenute nelle ordinanze di arresto, dunque non sono più segrete, ergo i giornalisti le pubblicano. Qualcuno può sostenere che così si viola la privacy degli arrestati? O che, altra panzana a effetto, si viola la privacy dei non indagati? Sappiamo tutto delle malattie dei pazienti spolpati in sala operatoria per incrementare i rimborsi regionali: più violazione della privacy di questa, non si può. Eppure nemmeno la privacy dei pazienti innocenti, anzi vittime, può prevalere sul diritto dei cittadini (comprese le altre vittime reali o potenziali della truffa) di sapere tutto e subito. Sì, subito, con buona pace dei vari Uòlter, che ancora la menano sul divieto di pubblicare intercettazioni pubbliche fino al processo (che si celebrerà, se va bene, fra 3-4 anni). Restano da esaminare le altre superballe di marca berlusconiana (ma non solo). 1) Le intercettazioni in Italia sarebbero “troppe”. Il Guardasigilli ad personam Alfano dice addirittura che “gran parte del Paese è sotto controllo”. Figuriamoci: 45 mila decreti di ascolto all’anno, su 3 milioni di processi, sono un’inezia. Le intercettazioni non sono né poche né troppe: sono quelle che i giudici autorizzano in base alle leggi vigenti, in rapporto all’unico parametro possibile: le notizie di reato. In Italia ci sono troppi reati e delinquenti, non troppe indagini e intercettazioni. L’alto numero di quelle italiane dipende dal fatto che da noi possono effettuarle solo i giudici, con tutte le garanzie dal caso, dunque la copertura statistica è del 100%. Negli altri paesi a intercettare sono soprattutto servizi segreti e polizie varie (in Inghilterra addirittura il servizio ambulanze e gli enti locali), senz’alcun controllo né statistica. 2) Le intercettazioni andrebbero limitate in nome della privacy. Altra superballa: la privacy è tutelata dalla legge sulla privacy, che però si ferma là dove iniziano le esigenze della giustizia. Ciascuno rinuncia a una porzione della sua riservatezza per consentire allo Stato, con telecamere sparse in ogni dove e controlli svariati, di reprimere i reati e proteggere le vittime. 3) Le intercettazioni “costano troppo”. Mavalà. A parte il fatto che costano molto meno di quanto fanno guadagnare allo Stato (due mesi di ascolti a Milano sulle scalate bancarie han fatto recuperare 1 miliardo di euro, quanto basta per finanziare 4 anni d’intercettazioni in tutt’Italia, che nel 2007 son costate 224 milioni), potrebbero costare zero euro se lo Stato, anziché pagare profumatamente i gestori telefonici, li obbligasse - sono pubblici concessionari - a farle gratis. Un po’ come si fa per le indagini bancarie, che gli istituti di credito - pur essendo soggetti privati - svolgono gratuitamente. 4) I giudici - si dice - devono tornare ai “metodi tradizionali” e intercettare di meno. Baggianata sesquipedale: come dire che i medici devono abbandonare la Tac e tornare allo stetoscopio. Una conversazione carpita a sorpresa è un indizio molto più sicuro e genuino di tante dichiarazioni di testimoni o pentiti. E poi di quali “metodi tradizionali” si va cianciando? Se nessuno pi |