Vincenzo's profileVince. - Il blog di Vinc...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 15 Ricordi...Da un po'
non lascio il pensier posarsi sull'isol del fiorirsi. Mattin di primavera, quanto sento il frastuono dello ieri. Par condizioni, un mio respiro, del suo narciso. Sento e non ascolto la villa di suoni che l' mio sento, curioso mi manda. Guardo e non vedo, se non petali d'autunno, passaggi d'unno, mondo in sunto. Non più 'n gioco, gioco la mia mente in impegni di cuore, in fermate d'ore. Me ne andrò tra la folla, come uno dei tanti, ne rimarrà una foglia. Vince. Da un po' non lascio che il mio pensiero si adagi su di te, che sei un'isola di ricordi (fiori colorati), separata da altre terre. In un mattino di primavera, che di consueto è calmo e silenzioso, i ricordi (lo ieri) fanno confusione. Il mio respiro era alla pari con te narciso (il fiore), ed era a volte storidito. Narciso: "Il suo nome deriva dalla parola greca narkào (= stordisco)" (da Wikipedia). Sono alienato da ciò che mi sta intorno, vari ("villa") suoni che il mio orecchio (il "sento") curioso mi manda io non li sento ("sento e non ascolto"). Guardo, ma non vedo davvero ciò che mi sta di fronte, ciò che vedo sono forse petali d'un autunno che se n'è andato, ma nemmeno quelli, come al passaggio di Attila ("passaggio d'Unno) di cui si dice "dove passa lui, non cresce più l'erba". Il mondo è stato tutto lì/era il mio mondo quello. Siccome non sono più in gioco in quei contesti, gioco con la mente, immagino i romantici impegni che il cuore prende. Me ne andrò senza che nessuno se ne accorga (tra la folla), e forse di me e dei miei ricordi resterà a malapena una foglia ingiallita (autunnale). Vince. March 13 Parsifal (25/14/2009)Parsifal.
Perché,
odo Parsifal lacrimo e rivivo te. Ragazza non fiore, ché 'l mio cavallo respira 'l tuo vento prima d'uno stanco rusciante.. Da te non vivo più il doman d'ieri, al suon d'un ricordo adagio la realtà. Par ancora, Sì la solitudine d'un prode, fal a lui fatto. In piedi, sul cune d'erba speriamo il cielo. Preghiam quel velo. Chi cavaliere senza amor ad onor. Paga, con d'or moneta la sua onestà. A prender rèCuo non rapisce, Cesare di nobiltà. Vince. Luna (11/1/2009)Luna.
Come,
Luna, tu senza Lei.. Come, Luna, tu a brilli in marciapiedi bagni.. Una lacrima d'uomo Luna, lavori il ciel, addobbar la notte a ralle-grirla. Perché Luna, sol tu ascolti, un vento di malinconia, una nota di follia. Notta luce, ad assentarti avesti La Sera, sì che mai venne. Sol del notte, da qui via trainimi.. Te rose e amori, in me per te. Finestra del ciel, entràmi'n te! Non sole io attento, sol'un po' te càlor suo, da riflesso. Cuscin del mio pensiero, com'assomigli... mio desidéro. Destr'occhio del cielo, vedi per me un poggiabil pietro? Oh.. fame Luna, del mio mondo dal tuo visto, in lassù. Di te e del tuo mondo Luna, pasciami andar tornar.. Vince. February 09 La minima, la massima e L'esistenza.La minima, la massima. Ognuno è nessuno, se non gli permetti di essere qualcuno, Sei qualcuno, se ti permetti di non essere nessuno per qualcuno. Sei Qualcuno quando permetti agli altri non di essere qualcuno, Vince.
L'esistenza. In cui non credo. In cui credo. Desiderandolo lo si cerca, Un timido sibilo, Vince. January 13 FuocoDecember 15 Il mondo di frutta candita (Mogol).Quante fisarmoniche ho suonata io
sopra i marciapiedi di una strada quante biciclette ho scordato io. Quante fisarmoniche ho suonato io sopra i marciapiedi di una strada quante biciclette ho scordato io sopra i marciapiedi di una strada.. Ma non ho mai visto un fiore rosa io sopra i marciapiedi di una strada forse avrai vent’anni amore mio apri le tue braccia voglio entrare anch’io.. Nel tuo mondo nel tuo mondo nel tuo mondo di frutta candita di disegni colorati a matita sopra gli occhi sopra i tuoi calzoni di leggere sensazioni tra il profumo dolce dell’amore e due labbra quasi amare fammi entrare... Fammi entrare nel tuo mondo di libellule appena volate dalle ciglia di azzurro ombreggiate dalle chiare e ridenti giornate nel tuo mondo di luci accese di cappelli a larghe tese fammi entrare.. Ma non ho mai visto un fiore rosa io sopra i marciapiedi di una strada forse avrai vent’anni amore mio apri le tue braccia voglio entrare anch’io.. Nel tuo mondo nel tuo mondo nel tuo mondo di frutta candita di disegni colorati a matita sopra gli occhi sopra i tuoi calzoni di leggere sensazioni tra il profumo dolce dell’amore e due labbra quasi amare fammi entrare... Fammi entrare nel tuo mondo di libellule appena volate dalle ciglia di azzurro ombreggiate dalle chiare e ridenti giornate nel tuo mondo di luci accese di cappelli a larghe tese fammi entrare... (Morandi).
Scusate, a scanso di equivoci, questa è la prima volta che non metto una mia creazione ma è un testo di una canzone già esistente, scusate per non aver messo il nome dell'autore prima.
Ps. Caduto in basso eh? Morandi... l'ho sempre odiato, ma questa canzone, con queste parole, l'ho sentita non sapendo che era sua... e l'ho trovata molto bella.
Ciao!! [Editato successivamente] Rettifica: La canzone è scritta da Mogol (che ha scritto un sacco di canzoni di Battisti), ecco perchè è così bella ;) Ciao! December 01 Lunedì...Ciao a tutti!
Adesso mi prendo qualche minuto e scrivo qualcosa :)
Tanto per iniziare scrivo che ho un po' d'ansia per Calcolo Numerico.. venerdì ho saltato la lezione che mi stava più a cuore accidenti..e ora dovrò capire Jacobi e Gauss-Sidel da solo.. uffa!
A parte questo... cosa è successo di ganzo?
Martedì sera abbiamo giocato a calcetto come al solito... anzi non proprio, visto che col freddo che c'era ho iniziato come al solito la partita in trening.. solo che poi non me lo sono mai levato, lasciando il completino KIPSTA (ahah) sotto... che freddo dè! Anche gli altri si sono comportati in modo simile tranne qualche Kamikaze ahah!
In partita sono riuscito a fare circa 3-4 falli in una sola azione, andando addosso al mi fratello, cascando, facendo trattenuta col pallone, in terra per prendere il pallone ho fatto fallo a Mek, dopodichè con la palla tra tacchi e culo ho fatto una capriola all'indietro rialzandomi... ma ho dato fallo via... ahahha!
In ogni caso 3 goal, 1 di testa e 2 di destro (piede non naturale) tra cui tunnel al portiere.. o caa ero, drogato? Vittoria 9-7!
Fortuna che proprio dopo la suddetta partita Marchino ha avuto la brillante idea di fare un blog dedicato alle partite del martedì (ganzissimo!!), così almeno per ora sarò tra i giocatori più influenti (visti i 3 goal) ahah!
Che altro dire... mercoledì prove dove, mancando il bassista (ti pareva!), a parte 3 canzoni provate "a modo", iniziavo un riff e gli altri mi venivano dietro... ganzissimo, abbiamo fatto Hells Bells, Highway Star, Burn... e siamo stati fermi su un mini riff dei dream theather che conoscevo solo io di noi 3 (mi pare "Strange Deja vù")...
La mia Fernandes Les Paul è stata ben adulata ancora
Venerdì Dresscode, eravamo io, Mara, Ila, Doll, Angie, Diego e Matte.. Come al solito non avevo tanta voglia di andare.. ma poi mi sono divertito:
all'inizio Mara ha fatto certi giri con la macchina... dalla città è tornata a Stagno per prendere la super strada alla stazione, per poi sbagliare e prendere l'autostrada fino a Pisa invece che la fi-pi-li ahahhaa! Alla fine siamo arrivati, gruppo prog metal d'apertura e io, Ila e Mara che ci si faceva il solletico su un divano 1cmx1cm ahah!!
Dopo, come di consueto, sala con musica vintage... "That's the way...". Mj... fino a "Hey Boy, Hey Girl" (non vintage... però ganzissima!). Non vi dico le risate che mi sono fatto quando è iniziata "can't touch this" (vero Marco e Ros? AHHA).
Che risate le coreografie di Mara (che ne dici, facciamo un corso di ballo? :P), Ila e Angie mezze di fori (quest'ultima con me al palo a lap-danzare ahah)!
Io e Diego non abbiamo fatto molto tardi.. alle 2 eravamo a casa (da notare che siamo andati con la mia macchina, andava solo la luce sinistra..).
Sabato sera pioveva a 2000, mezzi al cine, dovevamo vederci tutti insieme alle 23 al London Pube, ma alla fine, essendo dotato solo di Vespa... sono rimasto a casa.
Ieri... messa a coteto a ritrovar tutti i vecchi compagni.. da notare diverse uscite fatte tra me e Marchino del tipo "Amen" cortissimi, controcanti a caso e la fatidica frase "Boia, lascerei andà il corpo da solo mentre l'anima va fori a fumà 'na sigaretta..." AHAHA!! Bellissima anche l'entrata del Ciufile in chiesa, in un momento di silenzio s'è sentito "oh Acciabula!". Ahaha!!
Mentre stavo abbracciando ir Gallettone per dargli la pace involontariamente ho dato una bomba al Bellandino... ahah che messa casino dè!
Pomeriggio.. Chiara mi manda un mes con scritto che ci si trova alle 4.30 in chiesina e poi si vede dove andare... alla fine con quel tempaccio siamo rimasti dentro la house of casin.
3000 partite a biliardino a 6, vinte contro Camilla, ribattezzata perdenza
Che risate con i bambini, Damiano, Valerio, Giovannino, Sara e Lisa, partite a Dama... Camilla che perde tutto (ho anche il filmato a biliardo AHAH!).
Alla fine giornata vintage (tanto per restare in tema)... conoscendo nuovi bimbi piccoli che (belli che sono :) ) si divertono con nulla.. bei tempi quando facevo il catechista (a gente che ora è maggiorenne mamma mia!)... mi sembra un'altra vita..
Ieri sera una grande sorpresa... una amica mi ha commentato le poesie con prose che misi qualche tempo fa... mi ha colpito molto...
Grazie Lia, davvero.. onorato.
Fa sempre piace che qualcuno apprezzi qualcosa che nasce da te... dal vero te.
Grazie a Chiara che è sempre dolce con me :)
Sarà meglio che vada a studiare oraaaaa (anche se ho un mal di testa oioi... :s )
Ciao a tutti...
November 28 Ciao...Ciao a tutti... è un po' che non scrivo sul blog con mano narrativa... Non posso scrivere molto, anche perchè tra poco mi devo vestire per andare... al dresscode a Ponsacco :) Beh, che dire, queste sono giornatacce... è un tempo e un freddo... Ci sono problemi molto più gravi lo so... Oggi mi sono comprato gli occhiali da vista nuovi :) , menomale che all'università mi diverto abbastanza, e a casa le mie valvole di sfogo come saprete (chi mi conosce un pochino) sono la scrittura e la musica... Non scrivo diari o cose simili, ma parlo di me indirettamente con le poesie (con abuso di termine Addirittura qualche giorno fa ho cominciato a scrivere una fiaba... non so come andrà e se piacerà, quando la finirò e se la finirò... ma mi piacerebbe una volta nella vita averne scritta una. Sto anche componendo una canzone... che probabilmente finirà nel dimenticatoio come tante altre lasciate in "lavori in corso"... Lavori a metà tranne per le poesie, che vengon tutte da sè... Non molto creative e varie non intendo metterle qui per adesso, forse un giorno... Adesso ne metto qualcuna non "troppo pesa" Nel palmo di una mano. Nascitura poesia, soffio umano in ferma bufera. Fiume di idee al picco di un monte. A te (Tratto da "A te") [...] A te che sogni una casa, a te che abiti in un sogno, che suoni la canzone del sole... [...] che piangi e preghi, che canti e ridi, che guardi una rosa appassita sulla scrivania... [...] che hai le mani fredde, che scrivi i miei pensieri... [...] Vorrei ringraziare tutti i miei amici, adesso in particolare Chiara e Mek, Rosario, Diego, Giulia S. e mio fratello ovviamente. Ciao a tutti Ciao... November 14 Senza un fratello.Senza un fratello si va a letto soli.
Senza un fratello non si sa parlare.
Senza un fratello non si impara a perdere.
Senza un fratello sei solo.
Senza un fratello con chi fai gli scivoloni in casa?
Senza un fratello con chi prendi in giro la mamma?
Senza un fratello con chi ti stupisci delle scurregge?
Senza un fratello è buio.
Senza un fratello piangi solo.
Senza un fratello non hai un tuo simile,
Senza un fratello di chi ti puoi vantare?
Senza un fratello per chi daresti la vita?
Senza un fratello come fai a capire?
Senza un fratello non so quanto si possa vivere la giovinezza, le estati al mare e le giornate a tirarsi le ciabatte.
Senza un fratello con chi tiri le macchinine da una parte all'altra della stanza?
Senza un fratello a chi sei fiero di lasciare una qualunque tua cosa gelosa con generosità,
Senza un fratello chi sei?
Senza un fratello non vedi quali altre forme ha la fusione dei tuoi genitori.
Senza un fratello chi ti dice che ti sei dimenticato le chiavi a mezzanotte?
Senza un fratello a chi pensi quando gli amici sono lontani?
Senza un fratello qual è il tuo più grande amico?
Senza un fratello con chi giochi a Tekken?
Senza un fratello non si può.
Spero di non ferire in alcun modo chi è figlio unico, ma credo sinceramente di avere avuto, non per mio merito sicuramente, le più grandi fortune nella mia vita, avere le cose che contano, e questa è una delle più particolari e incisive.
Grazie a Dio, ai miei e a lui. La parola di un amicoE' una mattina d'estate verso le 6.00,
è un suono di serenità,
e una mano leggera sulla spalla,
è un pensiero che accieca gli occhi,
che parla.
E' un mattoncino del contadino,
è una ruga di un nonno,
una riflessione da fare,
un piccolo posto di ritrovo.
E' un pianoforte dal vivo,
una cornice nascosta,
un pezzetto di vicinanza,
un letto sul quale riposare.
E' un camino scoppiettante,
una porta aperta,
una risata spensierata,
una via d'uscita.
Grazie a tutti i miei amici, di cui non metto il nome onde evitare discrete figurette; nonostante tutto penso d'esser molto fortunato e accerchiato da persone speciali, che non mi lasciano scampo ogni giorno a provare d'essere una persona migliore.
Grazie in particolare al mio unico e indispensabile fratello, persona senza la quale non potrei essere felice, senza la quale non sarei nessuno, e molto probabilmente non m'interesserebbe nemmeno esserlo. Glielo devo.
October 21 Piano sul mareE' di fresco,
pensar di lato,
al sì del mare.
Sol settembrino,
figlio d'estate.
Notar,
il piano,
notar,
il mare.
Vince. October 13 Prose e poesia...Questo intervento lo comincio ringraziando di cuore le tante persone che hanno molto apprezzato le mie "poesie" (se così si possono chiamare) dicendomi di iscrivermi a concorsi, di fare qualcosa... Ne sono davvero onorato, tra queste ringrazio Diego, Chiara, Rosario, Lia e altri...
Non voglio rompere le scatole a nessuno sempre mettendo queste cose, ma mi hanno chiesto più volte le prose di alcune poesie, e così adesso le ho fatte, così che chi è stato curioso possa essere soddisfatto o divertirsi
Prima della prose vi metto la mia ultima poesia, forse l'ultima di questo periodo, in quanto si sa, ci sono dei periodi molto creativi, e poi magari si sta fermi mesi e mesi..
Beh, adesso penso proprio di esser andato in secca, e vi lascio l'ultima, sperando vi piaccia (questa è senza prosa).
Ciao e grazie a tutti. In particolare a chi commenterà
Chi, occhi d'autunno...
Sonata,
a colpi di scena melodisci le mie composizioni.. Tu ancora,
scena portante, 'n vita, atto unico, Tuo. Non più ermetico,
asperso in etere cerco tuo Felice, tacitato a traverse voci, schiaffi..incuranze. Chi mai,
chi mai, chi.. Come..
Come a spegner quel leggiadro lume,
che di così candido solo sfiora, accarezza? Chi.. Dio..
Occhi d'autunno privilegio mi fece d'ammirar? Occhi d'autunno
dono me girar.. Occhi d'autunno
fatico il respirar.. Non conoscono male,
e conoscon'esso.. Non conoscono
ch'e miei, aperti sognano, l'a loro annesso.. Occhi d'autunno,
Lei a custodir avete, che bassa si vede, nera si crede, mancar ha la fede che mondo di Lei n'ha sete. Occhi d'autunno
april fiorir, non voglio finir. Dolce cuor mio,
che d'aiuto non mi manchi scoprir 'l suo elisir, lasciati scorrere, sì ché suo sia gioir. Vince.
Prose:
Fior senza stagione.
Alla ingenua errando,
il suo guardo basso, piano la terra fa il suo vanto. Fiori stirati,
destar attenzione mirando, un sol ciglio della loro simile, al passo ammirando. Sol essi sanno,
come lor regina splende al sole, come chiusa pensa in ore tarde. A chi coglier potrà,
codesta di così regale, sua mano non tratterrà, un'alba d'eternità. Non primo,
non secondo, unico giorno d'infinito sostar. Occhi d'autunno,
sento cantar.. Prosa.
Alla ragazza che è ingenua, piccola, che non si rende conto di cos'è o cosa le sta intorno,
al suo sguardo verso il basso la terra silenziosamente cerca di vantarsi (sia per la bellezza del suo sguardo, di cui la Terra/natura ne è creatrice orgogliosa, sia perché il terreno cerca di darsi un contegno al passaggio del suo sguardo). I fiori si stirano verso l'alto (un po' come quando l'uomo si drizza sulla schiena, pancia dentro e petto in fuori per darsi un contegno),
mirano ad attirare la sua attenzione, anche un solo ciglio della loro simile (anche lei è un fiore), ammirandola mentre passa. Solo loro (i fiori) sanno
come la loro regina (in realtà lei non è un semplice fiore, ma la loro regina) di giorno è allegra, spensierata, sorridente e gioiosa, come invece di notte pensa e ripensa tenendo in sé i suoi segreti. Chi potrà cogliere
questa lontana dagli altri fiori (codesta) (“lontana” in senso “diversa”) e regina la sua mano non sarà in grado di trattenere la nascita di un nuovo giorno eterno (quello dell'Amore, che è l'unica cosa eterna). Non è un qualcosa a cui quell'uomo dà un posto preciso di importanza,
come il primo o secondo posto, ma è un unica cosa per cui vivrà, un unico giorno da vivere, sostare e guardare (non ci si stanca in questa estasi infinita). Gli occhi della donna col sole di questa alba sono splendenti, un castano chiaro che ricorda le foglie d'autunno in un parco assolato, e la sua voce è come un coro, ricamo che contorna l'atmosfera già creatasi.
Vince.
Mi rimprovereresti se t'amassi?
Rimproverar avresti, al mio amor per te? Al dirti solo,
mi' azzur peritasi suo sol aprir la porta all'ecco giunger tuo; o ch'ogni corda delle mie 6, o d'altre Dio sue mi concesse, s'ha a agitarsi per te; che notte cheta non sta, morir mi fa', rime tue ricordar? Rimproverar avresti,
al dichiarar amor a te? Seppur non anno,
non stagione, non ora mai t'avei, ma all'aver vita t'amai? Rimproverar avresti,
al mio amor per te, ché sì violento distrusse Amicizia, badante in lieti incontri? Ché talvolta me sacrificar pensò,
al tuo fazzoletto aiutar; ché 'l mio cuor colpir si mosse, in braccio forma, per tui capelli mia mano accarezzar? Odiar avresti, al mio amor per te? Se al protegger capace non ebbi ad esser,
in fiamme desidere 'l muscolo involontario lasciai arder; non da schiavitù, dal tuo penso lo liberai? Odiar avresti a me,
pel mio amor per te? Un poco è,
eternamente aver parte in te, quel tanto è, felice il render in ombra. Odiar avresti a me?
Per non esser più
il tuo conosciuto, sol altro uomo, corrotto ad Amor? Prosa. Rimprovereresti l'Amore che ho per te?
Mi brontoleresti solo per averti detto che il mio cielo aspetta solo te per scoprire il suo sole peritandosi,
o che ogni corda delle mie 6 (chitarra) o delle altre che che Dio mi ha donato (mezzi che Dio mi ha dato per amare) si muove, si agita, suona per te; che la notte non sta zitta, mi uccide, non mi lascia dormire ricordandomi te in modi poetici, romantici? Mi rimprovereresti al mio dichiararti amore?
Anche se non un anno,
nemmeno un mese, nemmeno un'ora, mai ti ho avuta come mia, eppure è da sempre che ti amo? (Nel senso “ti cerco per amarti da quando sono nato”). Rimprovereresti il mio Amore per te
perché è stato così violento da distruggere la nostra amicizia, che fino a quel momento è stata così gentile da farci stare insieme piacevolmente tante volte? Perché talvolta (il soggetto è sempre l'Amore) pensò a scarificarmi, a non dirti nulla di me e di quello che provavo per te,
per asciugare le tue lacrime, farti da fazzoletto; perché non riuscii a trattenere il battito cardiaco in quell'abbraccio, quando i tuoi capelli e la mia mano si accarezzavano a vicenda? Mi odieresti se t'amassi?
Se non avessi protetto bene il mio cuore (“muscolo involontario”) dal fuoco ardente del desiderio di te, dalla schiavitù del pensarti? Mi odieresti se t'amassi,
quel poco che basta a volerti accanto a me per sempre, o quel tanto dal renderti felice anche in segreto, senza che tu sappia che sia io? Mi odieresti,
se non fossi più io quello che conosci, ma un uomo corrotto dal tuo Amore? Vince.
Di tempo...
Lontano va',
genero pensiero, folli notti affamate. Canzoni sacrifiche,
orgoglio donato, passeggiate distinte, colori. Aria a festa,
occhi bimbi, consumati in tenori, poesie leggere, parole dense. Apposizioni d'immagini,
ricordi al futuro, finché sognar occhio da far. Chi decide in Lui,
ancor vagante, del suo specchio il Cercante? Mille pezzi cercan composizione,
misura di candore, ore pensanti, giornate sconcentrate. Quadri acornici
coronatori d'anni, in vista donna. Voce ermetica
all'Entità senza parole. Chi uomo,
chi senza volontà irrazionale, chi senza suo Fattor? Proprio al volar,
sì è ora di cambiar, pensiero mio, duro a salutar. Prosa. Vai lontano,
generoso pensiero, che notti folli, affamate (di Lei) (i pensieri non si trattengono, non hanno freni, e rendono affamato il cuore di Lei fino alla notte, fino alla follia). Più canzoni donate, forse per niente,
non c'è nemmeno più l'orgoglio, che è stato donato anch'esso, le passeggiate con lei sono diverse dalle altre, colorate, e tutto è colorato. Tutt'intorno è festa,
i nostri occhi sono come quelli dei bambini, leggeri, pieni di allegria, anche se dietro, in fondo coltivano qualcosa di più, attraverso delle poesie semplici (non per forza poesie scritte, ma è poesia tutto ciò che succede di semplice), le parole scambiate sono tutte piene di significati (multipli. Sono una serie di foto attaccate una accanto all'altra (l'apposizione di immagini è una tecnica della poesia ermetica)
i ricordi visti in un futuro, quando è il sognare l'occhio che mostra la realtà (con il SOGNARE come occhio VEDI il futuro come fossero ricordi). Chi fa scegliere a Lui qualcuno (il cuore cerca di scegliere qualcuno; è un'entità personificata: “Lui” ha la lettera maiuscola),
che ancora vaga, non ha un posto fermo, alla ricerca del suo specchio, cioè di un altro se stesso specularmente uguale, il Cercante è sempre il cuore. I mille pezzi sono come di un mosaico a cui si cerca di trovare per ognuno la giusta posizione, essi sono le infinite sfaccettature delle parole e delle vicende che accadono, a cui si cerca di dare un senso, capirne il significato,
ed ogni volta ad ognuno si riconosce la sua misura di bellezza (candore), ciò rende le ore piene di pensieri (le ore, sempre come figura viva, pensano), e le giornate invece (altre figure) sconcentrate. C'è una contrarietà da notare: seppur tutte queste ore sono pensanti e QUINDI concentrate, invece i giorni (e quindi le ore viste “più da lontano”) sono poi alla fine sono sconcentrati (dal resto del mondo). Negli anni c'è sempre stata l'attesa della donna della vita.
Questi anni hanno sempre avuto come confine o cornice (coronatore) questi pensieri senza confine (acornici: licenza poetica che sta per “senza cornice”). Notare la contrarietà: i quadri (oggetto materiale delimitato) SENZA CORNICE facevano da CORNICE agli anni (oggetto del tempo, vista come cosa grande, e comunque non delimitabile da qualcosa di materiale). L'Entità senza parole è l'Amore, che non usa le parole, ma una voce ermetica, la voce sono pochi gesti che voglion dire molto, con cui l'Amore spiega l'eternità.
Chi è un vero uomo se non ha la volontà irrazionale di esser d'Amore,
chi è un vero uomo senza il suo Fattor=Dio=Amore? Questo significa che l'uomo è creato da Dio, e in quanto tale non può esistere un uomo vero senza che ci sia Dio in sè, cioè un uomo senza Amore. Proprio mentre sto volando con la mente per questi bei pensieri,
adesso è ora di cambiare pensieri, è ora di tornare alla realtà, pensiero mio (si racchiudono tutti i pensieri fatti in un unico pensiero compatto, articolato ed autosufficiente così da esser un'altra figura viva), è dura salutarti ma devo tornare alla realtà. Vince.
Ora avrete le scatole piene per cui... buonanotte!!!
E grazie a tutti...
September 30 La congiura di poeti..Darò in pasto al mondo quel poco di pangea che era rimasto nel covo dei segreti,
ciò che il mondo non chiama con nome,
che illumina le strade dei nostri simili,
che si consuma, che non finisce.
Anche solamente 5 secondi voglio essere un poeta,
uno di quella congiura di gente a cui
a molti piace pensare che possano risolvere
i problemi dell'umanità;
uno di quelli che può tirare fuori
una lacrima o un sorriso,
un abbraccio o un bacio.
Anche solo 5 secondi,
anche solo per te fratello,
se servirà,
avrò fatto qualcosa 5 secondi per sempre..
Questa me l'hai ispirata tu con la tua canzone sorella,
non riflettere troppo su queste parole,
fatti trasportare dalla musica...
e grazie...
Vince. September 21 Mi rimprovereresti se t'amassi?Seppur il Poeta scrisse
"Amor ch'a nullo amato amar perdona",
questo pensiero a te si abbandona...
Non saccente, non prepotente,
appena appena
un poco appariscente...
Rimproverar avresti,
al mio amor per te? Al dirti solo,
mi' azzur peritasi suo sol aprir la porta all'ecco giunger tuo; o ch'ogni corda delle mie 6, o d'altre Dio sue mi concesse, s'ha a agitarsi per te; che notte cheta non sta, morir mi fa', rime tue ricordar? Rimproverar avresti,
al dichiarar amor a te? Seppur non anno,
non stagione, non ora mai t'avei, ma all'aver vita t'amai? Rimproverar avresti,
al mio amor per te, ché sì violento distrusse Amicizia, badante in lieti incontri? Ché talvolta me sacrificar pensò,
al tuo fazzoletto aiutar; ché 'l mio cuor colpir si mosse, in braccio forma, per tui capelli mia mano accarezzar? Odiar avresti, al mio amor per te? Se al protegger capace non ebbi ad esser,
in fiamme desidere 'l muscolo involontario lasciai arder; non da schiavitù, dal tuo penso lo liberai? Odiar avresti a me,
pel mio amor per te? Un poco è,
eternamente aver parte in te, quel tanto è, felice il render in ombra. Odiar avresti a me?
Per non esser più
il tuo conosciuto, sol altro uomo, corrotto ad Amor? Vince.
Nota: Non chiedetemi a chi pensavo mentre la scrivevo perchè non troverete risposta, per ora non ho trovato una che sia degna di tali parole. Per ora è un mito che inseguo. Ciao. September 20 Caos di pensieriNon è una poesia o cose del genere.
Caos.
Corde arrugginite,
bottoni illuminati,
pascoli vicini,
scritture corsivate,
pigiami vuoti,
astucci dimenticati,
gomiti sul tavolo,
tipologie di umori,
piogge di lanterne,
fiumi riciclati,
dipendenze libere,
ritrose bionde,
giganti firmatari,
prosperosi sogni,
bambi e l'erba,
un plettro rosa,
una forbice,
un tiro mancino,
un fascicolo di rime,
un tuorlo di pomodoro,
un insetto di fame,
prime e seconde,
ottave e un'arpa,
discepolo geografico,
delirio di parti,
vuoto concreto,
vicinanza,
punti e a capo,
cioccolata viva,
respiro sincopato,
dazio morale,
trasporto forato,
razionalità annoiata,
fior fior,
cd castano,
shampoo vitale,
re di fuggitivi giochi di carte,
tonti all'albergo,
alberi in chat,
grondate live,
i suoi occhi,
diapositive lente,
la ragazza dei tuoi sogni.
Allegria.
Il giardino,
un amico,
il solino delle 7,
una passeggiata,
la battuta,
i ciaffettini sulle guance,
la pacca sulla spalla,
gli occhi gonfi di chi ha sonno,
uno che inciampa,
i suoi occhi,
l'affermazione di un finto cafone,
la ragazza dei tuoi sogni.
Estasi
Margherita dai petali rosa,
l'erba di Heidi,
la schiena sulla terra,
miracolo di amiciza,
la Musica,
lasciarsi andare,
le mani aperte,
respirare lento,
i suoi occhi,
la nascita di un figlio,
la ragazza dei tuoi sogni.
Tristezza.
Un ricordo,
un sogno infantile,
pioggia sul vetro del cuore,
antiche voci effimere,
raccatta rifiuti,
un vecchio pescatore solo,
un giovane fiore pestato,
il bidone ammaccato,
il disco di una fiaba graffiato,
un brutto buono,
l'ultimo sguardo di un genitore,
un dimenticato,
una storia finita,
la storia mai iniziata,
i suoi occhi, la stagione invernale dell'Amore,
la ragazza nei tuoi sogni.
Silenzio.
Pensiero violato,
casa scottata,
ora lenta,
il cappello di lana di un povero,
grigio delle 5,
occhiali sul tavolo,
tasti neri,
bajou accesa,
primo e solo,
lenzuolo bianco,
ricamo alla tenda,
natura morta,
onda di notte,
cielo in giornata,
pastore con la pipa,
camicia blu,
una ciabatta dimenticata,
una carta straccia sul marciapiede,
un ricordo,
il rassegnato,
il fermo immagine,
una lacrima,
una foto,
i suoi occhi,
un nessuno,
la ragazza dei tuoi sogni.
Vince.
Non ci ragionate troppo, sono solo immagini comparse sentendo la musica.
Ciao (se volete mandarmi alla neurodeliri fatelo senza farmelo sapere... ma siete autorizzati.. ahah!) September 17 Di tempo...Lontano va',
genero pensiero, folli notti affamate. Canzoni sacrifiche,
orgoglio donato, passeggiate distinte, colori. Aria a festa,
occhi bimbi, consumati in tenori, poesie leggere, parole dense. Apposizioni d'immagini,
ricordi al futuro, finché sognar occhio da far. Chi decide in Lui,
ancor vagante, del suo specchio il Cercante? Mille pezzi cercan composizione,
misura di candore, ore pensanti, giornate sconcentrate. Quadri acornici
coronatori d'anni, in vista donna. Voce ermetica
all'Entità senza parole. Chi uomo,
chi senza volontà irrazionale, chi senza suo Fattor? Proprio al volar,
sì è ora di cambiar, pensiero mio, duro a salutar. Vince.
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